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Domenica, 23 Gennaio 2022
Economia

Whirlpool non chiude, c'è la buona notizia: l'azienda ha revocato la cessione

Ad annunciarlo attraverso un video su Facebook è stato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli: ''L'azienda mi ha comunicato la volontà di bloccare la procedura di cessione dello stabilimento di Napoli''. 

Alla vigilia dello sciopero e a meno di 48 ore dal 1° novembre, giorno in cui era stato annunciato lo stop della produzione, arriva una buona notizia per i 420 lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli: l'azienda ha revocato la procedura di cessione. Una svolta inattesa, annunciata in diretta su Facebook dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli: "Voglio rivolgermi direttamente ai lavoratori dello stabilimento di Napoli della Whirlpool per dare loro una buona notizia. In queste ore, l'azienda mi ha comunicato la volontà di ritirare la procedura di cessione".

Fermata la vendita alla società svizzera Prs, il governo potrà rimettersi al tavolo con i vertici della multinazionale statunitense per trovare una nuova soluzione: "E' un primo passo - aggiunge Patuanelli - un primo risultato che ci consente di risederci ad un tavolo per provare a risolvere definitivamente i problemi di quello stabilimento''.

"Su questa vertenza il Governo ci ha messo la faccia -prosegue- non voglio essere trionfalista, ma certamente è il passo più importante per arrivare a una soluzione definitiva. Ci sono nuovamente le condizioni per sederci a un tavolo per trovare una soluzione industriale al sito".

Whirlpool: ''No a cessione e stop ai licenziamenti''

In una nota ufficiale la Whirlpool Emea si dice pronta "a ritirare la procedura di trasferimento del ramo d'azienda, a non procedere con il licenziamento collettivo dei dipendenti di Napoli e a continuare la produzione delle lavatrici". 

"La decisione, condivisa con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, è stata presa con l'obiettivo di ripristinare un clima costruttivo nella trattativa con il Governo e i sindacati Whirlpool Emea ritiene, infatti, che "le attuali tensioni siano controproducenti nella ricerca di una soluzione condivisa, a fronte di una situazione di mercato che rende insostenibile il sito e che necessita di una soluzione a lungo termine", si legge. 

Whirlpool, la protesta al Mise (FOTO ANSA)

"Whirlpool è convinta che, con maggior tempo a disposizione, si possa ristabilire un dialogo costruttivo e raggiungere una soluzione condivisa per garantire un futuro sostenibile nel lungo termine allo stabilimento di Napoli e ai suoi 400 dipendenti", prosegue la multinazionale americana.. Alla luce di questo "nuovo e importante sviluppo", dunque, conclude la nota, "nei prossimi giorni ripartirà il tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte".

Whirlpool, Palombella (Uilm): ''Ritiro vendita è una prima vittoria''

Immediata la reazione anche da parte dei sindacati. Tra i primi a commentare la notizia c'è stato Rocco Palombella, segretario generale Uilm: "Finalmente Whirlpool ha accettato la richiesta sindacale di ritirare la procedura di vendita e di non aprire alcuna altra procedura di cessazione o di licenziamenti. È solo un armistizio, ma costituisce una prima vittoria dei lavoratori". 

Nonostante l'annuncio da parte dell'azienda di ritirare la cessione, per domani a Napoli sarà comunque prevista una manifestazione, come confermato dallo stesso Palombella: ''Avrà lo scopo di chiedere a chiare lettere che il tempo guadagnato con questo armistizio serva a cercare una soluzione vera e definitiva, che parta dal rispetto degli accordi sottoscritti a Napoli e più in generale per tutti gli stabilimenti italiani". 

"La dura lotta dei lavoratori - conclude Palombella - ha pagato e dimostra a Whirlpool e al governo che noi non ci accontentiamo di soluzioni finte di facciata, ma vogliamo lavoro e garanzie per i lavoratori".

Whirlpool, Bentivogli (Fim): ''Ci sarà una tregua fino a marzo''

"Non siamo alla soluzione ma guadagnare tempo prezioso è utile e bisogna ringraziare i lavoratori di Napoli e di tutto il Gruppo che non si sono mai rassegnati e hanno continuato a lottare". Così il leader Fim Marco Bentivogli commenta la decisione di Whirlpool di annullare sine die la cessione del sito di Napoli. Per la Fim, infatti, prosegue Bentivogli, "ci sarà una tregua fino a marzo" ma Whirlpool  ha confermato "il progressivo calo del mercato" e dunque " la volontà di cessione resta solo rinviata a inizio 2020".

Whirlpool, Fiom: "La lotta paga"

"La lotta e la compattezza delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Whirlpool hanno portato l'azienda a ritirare la procedura di cessione dello stabilimento di Napoli e a non licenziare i dipendenti di Napoli". Lo dichiarano Francesca Re David, segretaria generale Fiom e Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom. "Finalmente si torna alla ragionevolezza e ci si potrà confrontare senza il ricatto della chiusura, individuando, per quanto ci riguarda ed insieme alle parti che hanno sottoscritto l'accordo di ottobre 2018, le condizioni per continuare a produrre lavatrici nello stabilimento di Napoli. Il tavolo ministeriale va riattivato immediatamente".

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