Venerdì, 26 Febbraio 2021
Napoli

Whirlpool chiude, la lettera ai lavoratori durante al videoconferenza con Conte

"Dal 1 novembre i dipendenti saranno esentati dal rendere la propria prestazione lavorativa". Per i 420 operai stipendio garantito solo per altri due mesi, ma per le mille famiglie dell'indotto si rischia una vera e propria bomba sociale

Gli operai napoletani al "funerale della lavatrice" in una celebre foto di repertorio

"La Direzione di Whirlpool EMEA S.p.A. comunica la cessazione di tutte le attività produttive presso lo stabilimento di Napoli, con effetto alle ore 00:01 del 1 novembre 2020". È quanto si legge nella lettera della multinazionale americana che conferma la chiusura del sito di Napoli est. "I dipendenti saranno esentati dal rendere la propria prestazione lavorativa presso il sito, fermo restando il mantenimento del rapporto di lavoro in essere. Con effetto dal 1 novembre - viene spiegato - l'azienda pagherà la piena retribuzione ai Dipendenti fino al 31 dicembre 2020 con riserva di ulteriori valutazioni successive a tale data".

Whirlpool chiude lo stabilimento di Napoli

"L'accesso ai locali aziendali sarà consentito soltanto previa richiesta scritta autorizzata dalla Direzione per i soli fini del legittimo esercizio dei diritti sindacali derivanti dal Ccnl o altre comprovate esigenze personali, e nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza vigenti". 

Gli operai lo hanno appreso mentre erano in video conferenza con il Governo, leggendo la nota stampa dell'azienda. "Non ne sapevano nulla - dice Vincenzo Accurso, Rsu della fabbrica - nessuno ha ricevuto alcuna comunicazione. L'azienda ha preferito parlare con la stampa, invece di farlo con noi". Un segnale, per gli operai, che "nonostante il tavolo in corso", che "quello che diciamo noi, quello che dice il premier Conte, per loro non ha alcuna importanza".  

La nota stampa arriva mentre il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli spiega ai lavoratori che l'azienda ha confermato che non vi siano margini per continuare la produzione. Nel corso del vertice il presidente del consiglio Giuseppe Conte si è rivolto direttamente ai lavoratori: "Il governo non può' rimanere indifferente a questo disimpegno dell'azienda. Terremo duro su questa vertenza. Il Governo e' disponibile a fare qualsiasi cosa, siamo al vostro fianco, non potete dubitare di questo". "Il fatto che l'azienda disattenda gli accordi è un brutto segnale per il Paese. Ma avete la massima garanzia che il governo è al vostro fianco", ha detto Conte. 

Da parte dei sindacati si esprime sdegno per il mancato rispetto degli impegni assunti da Whirlpool con il piano di reindustrializzazione approvato nel 2018, ma anche preoccupazione per oltre 400 operai che ora si trovano con un 2021 immerso nell'incertezza lavorativa, e ricadute dirette e indirette che potrebbero pesare su oltre 1400 famiglie.

"Gli accordi non possono essere carta straccia - sbotta la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, intervenendo all'incontro tra governo e sindacati - le multinazionali non possono venire nel nostro paese, prendere risorse dallo stato italiano e poi senza alcuna motivazione decidere di mettere per strada centinaia di lavoratori e di famiglie, peraltro in una regione ed una città come Napoli dove regna la disoccupazione, la precarietà ed ora anche la pandemia". "Non ci deve essere nessuna interruzione della produzione e del lavoro delle persone" aggiunge Furlan chiedendo che anche l'agenzia di invesitmento statale Invitalia partecipi al tavolo di crisi. 

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