Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Whirlpool convoca (a sorpresa) i sindacati, le sigle: "Approfitta della crisi di governo"

In una nota ufficiale l'azienda ha chiesto un incontro con i sindacati di settore per comunicare "importanti aggiornamenti sullo stabilimento di Napoli". L'appello delle sigle al nuovo governo: "Ripristinare subito il tavolo ministeriale"

Il presidio dei lavoratori Whirlpool davanti al Mise

Il tavolo ministeriale sul caso Whirlpool va riavviato e il prima possibile: questa, in sostanza, la richiesta 'gridata' dai sindacati di settore ai membri del nuovo governo. Dallo scorso 1 agosto, data dell'ultimo confronto avvenuto al Mise, la crisi innescata da Salvini ha lasciato in stallo la situazione, almeno fino a qualche giorno fa, quando l'azienda ha interrotto la quiete con una nota lapidaria, in cui venivano definite ''insufficienti le risorse previste dal decreto sulle crisi aziendali, tali da non garantire la profittabilità e la competitività dello stabilimento di Napoli''. Un fulmine a ciel sereno che ha fatto ripiombare nello sconforto gli oltre 400 lavoratori campani sull'orlo del licenziamento. Intanto il suddetto decreto, in cui vengono stanziati 16,9 milioni di euro per la Whirlpool di Napoli, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con l'azienda che, a sorpresa, ha inviato una convocazione  alle sigle sindacali una convocazione per condividere importanti aggiornamenti relativi allo stabilimento del capoluogo campano. 

''A oltre un mese di distanza dall'ultimo incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico – scrive l'azienda in una nota - tenutosi lo scorso 1 agosto, e data l'assenza di una prossima convocazione del tavolo in sede ministeriale, l'azienda ritiene necessario proseguire nel percorso di confronto con le parti sociali, al fine di dare al più presto un futuro sostenibile ai 410 lavoratori di Napoli. La riunione si terrà a Roma il prossimo lunedì 16 settembre alle ore 10.30''.

Whirlpool, l'allarme dei sindacati: ''Ripristinare subito il tavolo ministeriale''

Un altro colpo di scena che ha messo in allarme tutti i sindacati di settore. Il timore è che l'azienda possa approfittare della situazione per prendere delle scelte unilaterali che andranno comunque a pesare sulle spalle degli operai napoletani, che hanno trascorso l'estate a presidiare il loro posto di lavoro. In una nota congiunta Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto a gran voce di ripristinare il prima possibile il tavolo ministeriale '' prima che sia troppo tardi e che la multinazionale assuma scelte unilaterali''.

''La Direzione di Whirlpool – prosegue la nota dei sindacati - ha annunciato che il giorno 16 settembre vuole comunicarci importanti decisioni relative allo stabilimento di Napoli, ma come sindacato non vogliamo rinunciare al tavolo istituzionale né possiamo accettare che il Governo si defili in una vertenza così importante in cui le scelte delle istituzioni nel bene o nel male sono evidentemente determinanti. L’impressione è che Whirlpool voglia approfittare della crisi di governo per forzare la mano e imporre la dismissione della storica fabbrica partenopea di lavatrici. Il protrarsi della inerzia da parte del Ministero dello Sviluppo economico sarebbe imperdonabile e probabilmente avrebbe esiti irreparabili''.

"Whirlpool vuole nascondersi dietro al decreto"

In un'altra nota il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci, si rivolge direttamente ai nuovi ministri: "Chiediamo al neo ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e al neo ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, di riavviare immediatamente il tavolo delle trattative con Whirlpool e dedicare alle altre vertenze campane un calendario altrettanto celere".

"Se Whirlpool vuole nascondersi dietro al decreto che ritiene insufficiente nella dotazione economica sbaglia strategia - aggiunge il sindacalista - anzi, conferma la volontà di dismettere e cedere il sito di Napoli per una riconversione pericolosa. Dichiarazioni di tale gravità, con un tavolo di trattative sospeso sono irresponsabili. Sulla pelle dei lavoratori, da mesi in campo in difesa del lavoro, non è consentito avere simili atteggiamenti". 

Il 16 settembre diventa in questo momento il giorno 'X', in cui l'azienda comunicherà ai sindacati gli aggiornamenti sullo stabilimento di Napoli e sul futuro dei lavoratori. L'appuntamento è a Roma alle ore 10.30, ma i nuovi titolari del Mise e del Ministero del Lavoro hanno ancora un po' di tempo per riaprire il tavolo, anticipando così la convocazione della Whirlpool. 

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