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Domenica, 16 Gennaio 2022
Economia

Whirlpool, al Mise il "funerale" della lavatrice

Il corteo dei lavoratori italiani degli stabilimenti Whirlpool è arrivato al Ministero dello Sviluppo economico portando una lavatrice a mo' di bara: "Chiediamo dignità e rispetto". Patuanelli: "Azienda vuole tornare a trattare"

"Dignità ai lavoratori, rispetto alle famiglie, passione in ciò che si crede, impegno per chi ha dato tutto. Napoli... non molla! Naples won't give up". Con queste scritte stampate su bandiere, striscioni e magliette i lavoratori degli stabilimenti Whirlpool in Italia hanno sfilato per le strade di Roma fino ad arrivare davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Durante la manifestazione tutti gli stabilimenti sono rimasti chiusi e, di conseguenza, la produzione è stata bloccata. 

Protesta Whirlpool, il "funerale" alla lavatrice

Gli operai, partiti da Piazza della Repubblica, si sono diretti al Mise per un incontro a mezzogiorno con il governo sulla loro vertenza. In testa al corteo, in quattro trasportano una lavatrice come se fosse una tomba, con tanto di croce, lumini e fiori, celebrando una sorta di funerale per l'elettrodomestico che viene prodotto nello stabilimento di Napoli, che la multinazionale statunitense vorrebbe cedere agli svizzeri della Prs.

Whirlpool, la protesta al Mise (FOTO ANSA)

Il corteo, congiunto a 8 ore di sciopero nazionale, è firmato dal Coordinamento nazionale dei sindacati di categoria Fiom, Fim, Uilm. I segretari generali delle tre sigle, Francesca Re David, Marco Bentivogli e Rocco Palombelli, dalle 9.30 in testa al corteo insieme a Maurizio Landini, segretario generale Cgil. Di fianco a loro, dipendenti e famiglie provenienti da tutta la penisola. Il serpentone di circa mille persone ha sfilato questa mattina dai piedi della Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri fino al ministero per lo Sviluppo Economico - sede della trattativa in corso da metà maggio - come segno di protesta per la cessione del sito di Napoli alla società Svizzera Prs.

"Siamo italiani. Fabbriche vuote e piazze piene".

Con queste parole una dipendente della fabbrica di Melano, nel comune di Fabriano, raggiunge il dicastero guidato dal ministro Stefano Patuanelli in via Molise. "Qual è il tuo numero di cartellino?", aggiunge un suo collega di via Argine, raccontando la sua presa di coscienza di come oggi giorno funzioni il mondo del lavoro. "Noi, conclude amareggiato, come i dipendenti Pernigotti, siamo gli ultimi a scoprire i dettagli di quanto ci riguarda in prima persona".

Patuanelli: "La Whirlpool vuole tornare a trattare"

''Mi ha scritto Whirlpool, dicendo che intendono concordare le modalità per ritornare al tavolo'': sono le parole del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che nel corso dell'incontro con i lavoratori annuncia una lettera inviatagli dall'azienda. Il ministro ha anche annunciato che la vertenza arriverà a Palazzo Chigi mercoledì 9 ottobre, quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontrerà le parti.

Whirlpool, Landini: "Serve trattativa vera"

"Riaprire trattativa vera". Così Maurizio Landini, segretario generale Cgil, in prima linea al corteo Whirlpool organizzato oggi a Roma in merito all'ipotesi di chiusura del sito di Napoli avanzata dall'azienda americana. "È necessario che la multinazionale prenda atto che le decisioni che ha preso siano sospese. Non si può parlare né di chiusure né di licenziamenti", spiega Landini sottolineando come "qualsiasi azienda che si chiude è persa per sempre", soprattutto nell'area di Napoli e del Mezzogiorno che, precisa il segretario generale Cgil, "non devono pagare un prezzo che non ha bisogno di pagare". Rispetto a una multinazionale come Whirlpool che ha comprato Indesit, spiega Landini, "non vediamo ragioni di mercato per quello che sta succedendo che portino a un disimpegno della Whirlpool nel nostro paese". Questo tema, prosegue, "deve diventare oggetto della discussione al tavolo".

Whirlpool, la rabbia in piazza: "La cessione è un 'pacco', una chiusura mascherata"

"Ricostruire affidabilità e rispetto tra lavoratori, impresa e governo del nostro paese". E' in questi termini che il leader Cgil vede la "battaglia per valorizzare le competenze e il saper fare che questo paese ha dimostrato di avere".

Non semplicemente resistenza, chiarisce Landini, ma investimento e impegno. "Al tavolo non si deve arrivare con decisione precostituite", afferma il sindacalista camminando in direzione del Mise insieme ai numerosissimi lavoratori e sostenitori dello stabilimento di via Argine. "Se si apre un'altra prospettiva - del lavoro sul territorio e dell'occupazione che viene salvaguardata, specifica- allora siamo ben disposti". Per Landini "il Governo e il ministro dello Sviluppo economico non devono gestire semplicemente le singole crisi tentando di ridurre il danno" ma decidere quali investimenti si fanno e quali sono le politiche di lungo raggio che si devono mettere in campo. Insomma "prospettive, strumenti e azioni di politica industriale", sottolinea il leader della Cgil.

Whirlpool, Re David: ''Conte intervenga dagli Stati Uniti''

Lo sciopero dei lavoratori Whirlpool registra "una altissima adesione". Lo riferisce la segretaria della Fiom Francesca Re David in testa alla manifestazione dei lavoratori del gruppo. "La societa' americana- ricorda Re David - ha avviato la procedura di cessione dello stabilimento di Napoli che i sindacati non riconoscono, noi non sediamo a quel tavolo". Per la sindacalista "Conte deve interloquire con gli Stati Uniti d'America. non e' possibile che la crisi la paghino solo i lavoratori. Bisogna dire basta alle multinazionali che vanno dove vogliono e lasciano il deserto".

"Il governo- ha insistito Re David- deve richiamare l'azienda alle proprie responsabilita' perche' L'Italia non e' terreno da depredare".

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