Domenica, 24 Ottobre 2021
Lavoro

Whirlpool: il 15 ottobre scatta il licenziamento collettivo

La multinazionale conferma la chiusura del sito di via Argine, a Napoli. Il Mise potrebbe intervenire con gli ammortizzatori sociali in attesa di nuovi investitori

Whirlpool conferma la data del 15 ottobre prossimo per la chiusura della procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori del sito di via Argine a Napoli. Così la multinazionale, a quanto si apprende, avrebbe ribadito la volontà di chiudere i licenziamenti anche se il progetto del Consorzio per il rilancio del sito non arriverà per la stessa data.

Il licenziamento collettivo riguarda circa 300 lavoratori del sito di via Argine. La procedura di licenziamento si sarebbe dovuta chiudere il 29 settembre scorso, poi prorogata in attesa di sviluppi sul fronte industriale. Per Whirlpool comunque, come avrebbe spiegato al tavolo, "la scadenza della procedura non influisce sulla discussione relativa al trasferimento degli asset, che continua ad andare avanti continuamente e su base quotidiana". La 'proroga' al 15 ottobre della conclusione della procedura di licenziamento collettivo "è stata concordata con i sindacati ed il governo e congiuntamente si è decisa la data del 15 ottobre, che intendiamo rispettare. Le due discussioni, persone ed asset, sono separate", avrebbe puntualizzato.

Sia il Mise sia il ministero del Lavoro starebbero considerando l'utilizzo di ammortizzatori da impiegare dopo il 15 ottobre, data in cui si chiuderà la procedura di licenziamento dei lavoratori Whirlpool di Napoli.

"Il ministero sciolga la riserva sul coinvolgimento diretto di Invitalia nel capitale del soggetto investitore ed eserciti la massima pressione affinché Whirpool utilizzi ammortizzatori sociali senza ricorrere ai licenziamenti". Così Fim Fiom e Uilm sollecitano il governo ad un pressing nei confronti dei vertici americani della multinazionale del bianco per sbloccare la vertenza sul sito Whirlpool di Napoli e congelare la procedura di licenziamento collettivo, in scadenza il prossimo 15 ottobre, nei confronti dei lavoratori dopo la decisione di chiudere il sito di Napoli.

"Per questo chiediamo ai Ministri Giorgetti e Orlando ed alla vice ministra Todde di imprimere una accelerazione al confronto", dicono unitariamento le tute blu di Cgil, Cisl e Uil .

Whirlpool, cosa prevede il nuovo piano per salvare l'occupazione

Per salvare lo stabilimento il governo sta studiando un piano B. Un paio di settimane fa Invitalia, agenzia governativa per lo sviluppo d'impresa, ha presentato i punti salienti del nuovo progetto di reindustrializzazione. In ''ballo'' ci sarebbero cinque partner disponibile a partecipare al piano, con i primi cinque interventi individuati prevedono complessivamente un investimento di 87 milioni. Ma al momento il Consorzio non è ancora pronto a subentrare. E per prendere tempo il Mise è pronto ad intervenire con l'utilizzo di ammortizzatori sociali. 

Il primo progetto, secondo quanto si apprende, è di una grande impresa del settore automotive-ferrotranviario, per produzione e assemblaggio di sedili per automotive, ferrotranviario, navale (20 milioni); il secondo è per un impianto pilota per l'industrializzazione di fuel cell per la mobilità (15 milioni ). Un altro progetto coinvolge delle pmi di filiera per lo sviluppo di progetti di innovazione per l'evoluzione tecnologica delle Pmi della filiera della mobilità (30 milioni).

Inoltre ci sarebbe anche il progetto di una media impresa automotive per hub di eccellenza per lo sviluppo di sistemi innovativi e per l'erogazione di servizi di ingegneria avanzata per la mobilità (15 milioni) e infine una grande impresa del settore automotive-ferrotranviario per un centro di eccellenza per il testing dei materiali (7 milioni ).

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