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Domenica, 14 Aprile 2024
Alta tensione / Napoli

Whirlpool, protesta al porto di Napoli: bloccati gli imbarchi per le isole

Momenti di tensione Molo Beverello, da cui partono i traghetti e gli aliscafi per Procida e Capri. I lavoratori  reclamano lo stop alle procedure di licenziamento avviate dalla multinazionale

Nuova protesta per gli operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli, che stamattina hanno bloccato gli imbarchi del Molo Beverello, nel porto di Napoli. Intorno alle 10  i lavoratori sono entrati nell'area destinata ai passeggeri in attesa di salire a bordo di aliscafi e traghetti diretti a Ischia, Procida e Capri, bloccando gli imbarchi. In mare alcune persone a bordo di una barca hanno esposto lo striscione "Rsu Whirlpool" davanti agli aliscafi ormeggiati.

Gli operai Whirlpool bloccano gli imbarchi: tensione al porto di Napoli

Tanti i cori scanditi dai lavoratori che reclamano lo stop alle procedure di licenziamento avviate dalla multinazionale e annunciate in occasione dell'ultimo tavolo sulla vertenza svolto al Ministero dello Sviluppo economico, svolto lo scorso 14 luglio. Nella stessa giornata, una delegazione di operai con i vertici locali dei sindacati ha manifestato all'esterno del carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), dove era in corso una visita del presidente del Consiglio Mario Draghi, con il quale a termine si è svolto anche un incontro.


(Fonte Agenzia Dire)

Disagi per i turisti che stavano per imbarcarsi, che hanno dovuto attendere i manifestanti. Si sono verificati anche tafferugli e momenti di tensione, alla presenza delle forze dell'ordine che hanno placato gli animi. Nei giorni successivi sono state svolte manifestazioni all'aeroporto di Capodichino e alla Stazione centrale, dove i lavoratori hanno bloccato per alcuni minuti i binari dell'alta velocità.

I sindacati: ''Draghi affronti la vertenza in prima persona''

"Dopo lo sciopero del gruppo di ieri e le varie iniziative intraprese nei giorni scorsi, oggi le lavoratrici e i lavoratori di via Argine bloccano il traffico marittimo della città. La nostra richiesta è che il premier Draghi affronti in prima persona la vertenza e che faccia sentire tutto il suo peso istituzionale alla multinazionale". 

Lo dichiara il segretario generale della Fim Cisl di Napoli, Biagio Trapani. "Ci aspettiamo azioni diverse oltre alla solidarietà, che alle parole corrispondano i fatti. Il Governo - aggiunge Trapani - stia dalla parte giusta, stia con le lavoratrici e i lavoratori di via Argine che chiedono il rispetto della loro dignità e non campare di ammortizzatori sociali. La multinazionale ritiri la procedura e si riprenda il tavolo subito. Il tempo non è una variabile indefinita, scorre e la procedura di licenziamento avviata deve essere fermata. Noi come Fim insieme alla Cisl e alle altre organizzazioni non lasceremo soli i lavoratori e le lavoratrici della Whirlpool di Napoli e siamo convinti che anche il segretario Letta saprà da quale parte stare e con posizioni nette".

La vertenza Whirlpool, conclude Trapani, "è emblematica per tutto il Paese. Crediamo sia necessario il ritiro da parte della multinazionale della procedura di licenziamento, non c'è tempo da perdere inutilmente, occorre ritornare al tavolo e creare condizioni di confronto con il governo per trovare una soluzione Industriale seria e stabile per i lavoratori di via Argine e dell'indotto".

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