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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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I carabinieri forestali all'Onu per la difesa della biodiversità

Una mostra, in occasione del mese della Difesa Mondiale dell'Ecosistema, ricorda le loro attività: dal contrasto ai crimini ambientali alla protezione della flora e fauna italiana, delle riserve e dei parchi nazionali

I carabinieri forestali protagonisti al Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite. Ieri, come riporta Agi, è stata inaugurata al piano terra del quartier generale dell'Onu, a New York, la mostra "Carabinieri: Protettori di Biodiversità", organizzata dal Cufa, Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri, con il coordinamento della Rappresentanza italiana all'Onu, in collaborazione con Leonardo e Telespazio. La mostra, con contenuti multimediali e interattivi, prodotta e curata dalla Micromegas Comunicazione, è nata sotto l'egida del ministero della Difesa e del ministero dell'Ambiente, e vede la partecipazione dell'Aeronautica militare.

Resterà aperta fino al 18 maggio e rappresenta un racconto tra le attività dei carabinieri forestali, dal contrasto ai crimini ambientali alla protezione della flora e fauna italiana, delle riserve e dei parchi nazionali. (Un viaggio interattivo lungo i 130 mila ettari del patrimonio naturale italiano, curato e protetto da quello che è considerato il corpo dei carabinieri forestali più grande d'Europa. L'evento coincide con il mese dedicato alla difesa mondiale dell'ecosistema e che verrà celebrata il 22 maggio con la Giornata internazionale della biodiversità.

"Siamo orgogliosi - ha commentato l'ambasciatore Maurizio Massari, inaugurando la mostra - di portare all'Onu una 'best practice' italiana, che non trova molti esempi qui alle Nazioni Unite". "L'iniziativa - ha spiegato il fondatore e presidente di Micromegas, Erminio Fragassa - è nata su istanza del Cufa che voleva rappresentare la sua storia di tutela del patrimonio italiano. Abbiamo cominciato a lavorarci un anno fa, un lungo lavoro di analisi, trenta progettisti, cento ore di visione di elementi visivi ma soprattutto un lunghissimo lavoro di acquisizione di contenuti e di analisi che poi sono stati esportati e utilizzati all'interno di questa installazione in varie modalità: grafica, digitale, filmati, in parte materica, in modo che fosse coerente con la visione ambientalistica e di sostenibilità".

Un progetto, spiega Fragassa, che ha visto anche una soluzione "green": per compensare tutte le emissioni legate alla realizzazione della mostra, compreso il trasporto aereo del materiale dall'Italia agli Stati Uniti, i carabinieri pianteranno 6.500 alberi nelle loro riserve naturali per abbattere le emissioni di un anno, e fare di questo progetto un'idea coerente con i principi che vuole difendere. "Il nostro obiettivo - spiega ad Agi il generale Antonio Pietro Marzo, comandante del Cufa - era quello di far conoscere a tutti gli altri Paesi quelle che sono le capacità che l'Italia ha di conservare il patrimonio naturalista e di biodiversità, che è uno dei più importanti in Europa. Abbiamo un patrimonio inestimabile che forse pochi conoscono".

"Far conoscere - aggiunge - le tecniche di conservazione e di cura, la capacità che hanno i carabinieri di leggere il territorio e essere vicini ai cittadini, penso che possa essere interessante e possa fare scuola anche ad altri Paesi che volessero mutuare quella che è la nostra capacità di controllo e di contrasto ai crimini ambientali".

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