Giovedì, 5 Agosto 2021
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Siria, Putin annuncia il ritiro delle forze russe: "Obiettivi raggiunti"

La Russia ha iniziato questa mattina a ritirare il suo equipaggiamento militare dalla Siria, dopo l'annuncio di ieri del presidente Vladimir Putin: un segno di fiducia nel lavoro della diplomazia o un "favore" ad Assad?

Un primo passo verso un accordo di pace? Difficile, ma sicuramente un segno di fiducia verso il fronte diplomatico, perché secondo tutti gli ossservatori è l'unica via per mettere fine al conflitto siriano, con una transizione politica e un governo siriano inclusivo.

La Russia ha iniziato questa mattina a ritirare il suo equipaggiamento militare dalla Siria, dopo l'annuncio di ieri del presidente Vladimir Putin sulla fine della missione russa in territorio siriano. "I tecnici alla base aerea" russa in Siria "hanno iniziato a preparare gli aerei per voli di lungo raggio verso le basi della Federazione russa", ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca in un comunicato, aggiungendo che il personale militare sta caricando equipaggiamenti e materiali sui voli.

PUTIN - "Il compito affidato al nostro Ministero della Difesa e alle nostre forze armate è stato nel complesso eseguito e dunque ho ordinato al Ministero di iniziare da domani il ritiro della maggior parte del nostro contingente militare dalla Repubblica di Siria" aveva spiegato Putin. La decisione del Cremlino è stata confermata anche da un comunicato nel quale si aggiunge che l'iniziativa ha ricevuto anche il sostegno del presidente siriano Bashar al-Assad e che di comune accordo è stato deciso che Mosca manterrà una base aerea in Siria per controllare il rispetto del cessate il fuoco in vigore dal 27 febbraio scorso.

ASSAD - Putin e Assad "hanno sottolineato come le operazioni dell'aviazione militare russa hanno permesso di alterare radicalmente la situazione nella lotta contro il terrorismo, gettando nel caos le infrastrutture delle milizie e infliggendo loro danni significativi", si legge nel comunicato diffuso dal Cremlino. Assad da parte sua ha "sottolineato il professionismo, il coraggio e l'eroismo dei militari delle forze armate russe che hanno preso parte alle operazioni, ed ha espresso la sua profonda gratitudine nei confronti della Russia", conclude il comunicato.

STATI UNITI - La Casa Bianca "aspetta di capire quali sono le intenzioni reali della Russia", il cui presidente Vladimir Putin ha ordinato l'inizio delle operazioni di ritiro delle sue forze dalla Siria ritenendo la missione "nel complesso eseguita". Lo ha detto Josh Earnest, portavoce dell'amministrazione Obama rispondendo a una domanda posta nel consueto incontro con la stampa proprio mentre le agenzie internazionali davano notizia della volontà del Cremlino - d'accordo con Damasco - di riportare a casa la maggior parte del suo contingente militare."Fino a quando la Russia è pesantemente presente militarmente", è la tesi americana, "rimuove almeno parte degli incentivi per il regime di farsi coinvolgere nei negoziati".

L'OBIETTIVO - La decisione della Russia di avviare il ritiro dalla Siria aiuterà Mosca a intensificare gli sforzi per raggiungere una soluzione politica. Lo ha annunciato l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite. "La nostra diplomazia ha ricevuto l'ordine di intensificare i nostri sforzi per raggiungere una soluzione politica in Siria", ha dichiarato l'ambasciatore Vitaly Churkin ai giornalisti, prima di un vertice del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sulla Siria.

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