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Venerdì, 12 Aprile 2024
Film al Cinema

Magic Mike-The Last Dance, l'ultimo ballo di Channing Tatum 

Arriva al cinema da giovedì 9 febbraio l’atteso terzo capitolo della serie musicale Magic Mike, con il ritorno dell’attore Channing Tatum nel ruolo che lo rese famoso. Nel cast anche Salma Hayek, Jemelia George e Vicki Pepperdine

Dopo due film che hanno incassato in totale quasi 300 milioni di dollari in tutto il mondo, Channing Tatum torna a interpretare il ballerino e spogliarellista “Magic” Mike Lane (personaggio realmente ispirato al suo passato, dato che da ragazzo lavorò proprio come spogliarellista in un locale) per il terzo e ultimo capitolo del franchise, dall’iconico titolo The last dance, l’ultimo ballo. Al suo fianco questa volta però c’è anche una protagonista femminile, interpretata dall’attrice premio Salma Hayek, di recente al cinema con il film House of Gucci, che sostituì a metà delle riprese Thandiwe Newton, che si ritrovò a lasciare il ruolo. Tra i produttori il regista del secondo film Gregory Jacobs, che lascia nuovamente il posto dietro alla macchina da presa a Steven Soderbergh che già aveva diretto il primo capitolo. Dai vecchi film tornano, solo per un piccolo cameo, anche gli attori Matt Bomer, Joe Manganiello. Il film è parzialmente ispirato dallo spettacolo teatrale Magic Mike Live, a sua volta ispirato dai due film precedenti della saga, andato in scena dal 2017, e che tra i ballerini professionisti includeva un ex allievo della scuola televisiva Amici di Maria De Filippi, che sarà presente anche in questa nuova versione cinematografica. 

La trama

In seguito ad un affare fallito che lo ha lasciato al verde, Mike Lane (Channing Tatum) è costretto a lavorare come bar tender per eventi. Proprio ad uno di questi conosce una ricca donna di nome Maxandra Mendoza (Salma Hayek) che una volta scoperto il suo vecchio lavoro segreto come ballerino spogliarellista, gli propone di seguirlo a Londra, dove lei vive, per una offerta misteriosa. Convinto di dover lavorare ad un ultimo show per chiudere poi definitivamente la sua carriera di ballerino, Mike accetta. Quando scoprirà però cosa la donna ha in mente, verrà messo alla prova da una sfida non facile, mentre nel frattempo si troverà in una situazione che forse va oltre al semplice rapporto lavorativo con la sua compagna in affari.

Gli spogliarellisti vanno a teatro

Un aspetto importante di questo terzo capitolo è sicuramente il potere femminile; sia dal punto di vista professionale che sentimentale. Il film è impregnato di una sottile impronta quasi femminista che rappresenta una innovazione per la saga. Lo stesso Tatum in una intervista promozionale ha sottolineato come nei due film precedenti sentisse l’assenza di personaggi femminili forti in un’opera pensata principalmente per un pubblico di donne. Questo capitolo, dunque, si vuole porre come una pellicola caratterizzata da una protagonista forte e intraprendente, con una grande tenacia e spirito imprenditoriale. Salma Hayek incarna bene questo personaggio forte, anche se in alcune sequenze traspare quello che forse è imbarazzo, forse inadeguatezza, per un film che ha per forza di cose una grande tensione sessuale. Ed anche il grande numero di danza in chiusura, della durata di quasi trenta minuti, è una sequenza dal grande impatto visivo, con nel finale una sensuale, ma molto più intima rispetto alle precedenti, coreografia che vede Magic Mike in un emozionante pezzo in coppia con una ballerina (?), il cui corpo diventa il vero protagonista della scena.

Nel complesso il film prosegue sulla strada già intrapresa con il secondo film della saga di mostrare un aspetto sempre più artistico dello spogliarello, inserendolo in un contesto coreografico di alto livello e grande spettacolarità. Questa volta gli attori che fanno parte del gruppo sono tutti ballerini professionisti e questo permette al film di alzare il livello coreografico. A questo tentativo di “elevazione professionale” contribuiscono l’ambientazione teatrale e soprattutto il commento fuori campo, forse un po’ fuori luogo, che accompagna lo spettatore per tutto il film con un commento e una serie di definizioni scientifiche sulla danza e il suo aspetto sociale. Se la parte di danza si concentra principalmente nella parte finale del film, il resto della pellicola è per lo più incentrato sul rapporto tra i due protagonisti, rendendolo così di fatto più che altro una commedia romantica. 

Voto 7

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