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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Venezia 79

I film più belli della Mostra del Cinema di Venezia

I titoli più appassionanti e convincenti della 79esima edizione del Festival del Cinema del Lido di Venezia

Manca ancora qualche giorno alla fine della 79esima Mostra del Cinema di Venezia. C'è, quindi, ancora molto spazio per nuove storie a cui appassionarsi e nuovi personaggi insieme ai quali emozionarsi e trascorrere qualche ora del proprio tempo. Ma dando un'occhiata ai film che, finora, sono già stati presentati al pubblico di Venezia 79, dopo ben otto giorni di Festival, possiamo stilare una classifica dei titoli che ci hanno convinto di più. Ecco quali sono.

I film più brutti di Venezia 79

Monica di Andrea Pallaoro

Monica torna a casa per la prima volta dopo una lunga assenza. Ritrovando sua madre e il resto della sua famiglia, da cui si era allontanata da adolescente, intraprende un percorso nel suo dolore e nelle sue paure, nei suoi bisogni e nei suoi desideri fino a scoprire dentro di sé la forza per guarire le ferite del proprio passato. Il ritratto intimo di una donna che esplora i temi universali dell’abbandono e dell’accettazione, del riscatto e del perdono. Monica è un film sofisticato e profondissimo, con una magistrale interpretazione di Trace Lynette nei panni della sua protagonista, che analizza i turbamenti dell'animo di una persona che ha cambiato genere e che ha aspettato una vita intera prima di essere accettata per quello che è.

La recensione di Monica 

BARDO, Falsa crónica de unas cuantas verdades di Alejandro Iñárritu

Questo film diretto da Alejandro Iñárritu è un’esperienza immersiva epica e visivamente straordinaria, ambientata durante l’intimo e commovente viaggio di Silverio, un noto giornalista e documentarista messicano che vive a Los Angeles. L’uomo, dopo aver ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale, è costretto a tornare nel suo paese natale, ignaro che questo semplice viaggio lo spingerà verso una profonda crisi esistenziale. La follia dei suoi ricordi e delle sue paure riesce a perforare il presente, riempiendo i suoi giorni di un senso di sconcerto e stupore. Tra emozioni e abbondanti risate, Silverio lotta per trovare risposte a domande universali eppure intime, riguardanti la propria identità, il successo, la fragilità della vita, la storia del Messico e i profondi legami sentimentali che condivide con la moglie e i figli. In breve, cosa significa essere umani in questi tempi molto particolari. Bardo è un viaggio onirico che trascina in un mondo fatto di eventi apparentemente insensati ma tutti collegati da un'unica domanda, qual è il senso della vita?

La recensione di Bardo, Falsa crónica de unas cuantas verdades

Les enfants des autres di Rebecca Zlotowski

Rachel è una donna di quarant’anni, senza figli. Ama la sua vita: gli studenti del liceo in cui insegna, gli amici, il suo ex, le lezioni di chitarra. Quando si innamora di Ali, stringe un legame profondo anche con Leila, la figlia di quattro anni dell’uomo. Le rimbocca le coperte prima di dormire, se ne prende cura, le vuole bene come se fosse sua. Ma amare i figli degli altri è un grosso rischio. È affrontando questo delicatissimo tema che Les enfants des autres dà una pacca sulla spalla a tutte le donne che non hanno avuto figli ricordando loro che, nella vita, hanno tutto il tempo e lo spazio per lasciare un segno sulla vita degli altri. 

La recensione di Les enfants des autres 

Siccità di Paolo Virzì

A Roma non piove da tre anni e la mancanza d’acqua stravolge regole e abitudini. Nella città che muore di sete e di divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori. Le loro esistenze sono legate in un unico disegno, mentre ognuno cerca la propria redenzione.

La recensione di Siccità 

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