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Martedì, 27 Febbraio 2024
Film al Cinema

"On the Fringe": le storie assurde ma ordinarie della società capitalistica

Grande esordio di Juan Diego Botto a Venezia 79

"In Spagna, ci sono circa 40 mila sfratti all'anno, più di 100 al giorno": Frase d’epilogo del film “On the fringe”, presente nella sezione Orizzonti e che vede all’esordio come regista Diego Botto, tra i protagonisti di questo dramma spagnolo, che colpisce per la sua matrice realista, a tratti evocativo dello stile del nostro amato Ken Loach. Il plot è composto da tre storie di persone che in 24 ore devono fronteggiare situazioni estreme molto stressanti e umilianti.

La trama

Il primo è Rafa, un avvocato impegnato per il sociale, in difficoltà nella sua vita privata a causa della sua completa dedizione al lavoro. Poi Azucena, una donna alle prese con uno sfratto esecutivo della propria casa, fagocitata da una banca inflessibile ai mancati pagamenti del mutuo, a causa della disoccupazione devastante in corso. Infine la stria di Teodora una madre, che tenta disperata il recupero del rapporto con un figlio scomparso a causa dei sensi di colpa per aver subito il fallimento del proprio negozio, i cui garanti erano stati i genitori.

No alla retorica, sì all'onestà intellettuale

Botto dirige questo film con una fermezza e una coerenza stilistica molto lodevole, dipingendo la realtà per ciò che è. Senza retorica, con onestà intellettuale, rendendola con inquadrature molto intense e mutevoli, cercando di inglobare più particolari possibili. Ne beneficiano molto gli attori e la loro bravura: Penelope Cruz, in vero stato di grazia, sembra un personaggio del nostro cinema neorealista, rendendo perfettamente la disperazione del suo personaggio Azucena, coraggiosa, disperata e profonda, supportata con calore da un gruppo  di attivisti sociali molto agguerriti nel combattere il vampirismo capitalistico delle banche, è però in crisi con un marito distante disfattista, interpretato dallo stesso regista Botta.Rafa invece è interpretato dal sempre ottimo Luis Tosar, avvocato attivista, devoto alla sua missione ma assente come marito di una donna incinta e spesso sola.

Interessante invece la descrizione della costruzione del rapporto paterno con il figlio di lei, che fa emergere la profondità psicologica di alcuni punti della sceneggiatura di questo piccolo gioiello. Interessante e durissima la relazione madre-figlio, in cui la maternità negata per i sensi di colpa e di vergogna del figlio a causa della sottrazione del negozio da parte della Banca, porterà a un gesto estremo. Incredibile la devastazione che si può scatenare a causa dell’indigenza economica nella vita di qualsiasi essere umano, tutto può essere messo in crisi: coppia, famiglia, lavoro e sopratutto la dignità.

In questo spaccato di vita contemporanea il cinema assume quella funzione “superiore” di tipo sociale, che inorgoglisce tutti i sostenitori dell’odierno Cinema del Reale, nutrito da pellicole provenienti da più paesi del mondo.

Un film di Juan Diego Botto. Con Penélope Cruz, Luis Tosar, Adelfa Calvo, Aixa Villagrán.
Titolo originale En los márgenes. Thriller, durata 105 min. - Spagna, Gran Bretagna 2022. - Bim Distribuzione

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