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Chi sono gli Shogun giapponesi che danno il nome alla serie Disney+

I riferimenti storici della serie FX tratta dal romanzo di James Clavell

Il 27 febbraio 2024 debutta su Disney+ Shogun, l'attesissima serie evento di FX – è un adattamento originale del romanzo bestseller di James Clavell in 10 episodi – ambientata nel Giappone del 1600.

Ma chi era lo shogun nell’antico Giappone e cosa significa?

Il titolo di shogun, nato come grado militare, nel 1192 è diventato ereditario, dando vita a una serie di governi di fatto a opera di dittatori militari. La conclusione degli shogunati viene ricondotta al 1868.

Come spiega il sito dell’enciclopedia Treccani “questo titolo, che tanto frequentemente appare nella storia del Giappone, indicò in origine propriamente un grado militare corrispondente a quello di "generalissimo", e appare, negli antichi tempi, per lo più unito ad altri specificativi (come, ad esempio, Sei-i-tai-shōgun o generalissimo inviato contro i barbari, e altri simili) connessi tutti con le lotte che i Giapponesi invasori dell'arcipelago ebbero a sostenere contro gli Ainu autoctoni”. E ancora: “Il titolo era provvisorio, cioè portato solo durante la spedizione per la quale veniva conferito. Nel 1192, l'imperatore Go Toba (1184-1198) conferiva il titolo di Sei-i-tai-shogun o, brevemente, di Shogun a Minamoto Yoritomo ma questa volta a vita, e con lui esso diviene ereditario e, mantenendosi tale, passò poi agli Ashikaga (1336-1573) e, infine, ai Tokugawa (1603-1868)”.

Questi Shogun, prosegue la Treccani, “furono i sovrani de facto, che governarono il paese in luogo dell'imperatore, sovrano de iure, che viveva nel suo palazzo di Kyoto e che, come discendente degli dei, s'occupava solo di religione. Si è spesso ripetuto che gli shogun furono usurpatori del potere imperiale, ma questo è ingiusto e inesatto, poiché essi venivano regolarmente investiti dall'imperatore, e d'altra parte la loro legittimità fu sanzionata da oltre sette secoli di possesso di tale carica”.

I periodi di dominio di alcuni clan giapponesi vengono distinti in Shogunato Kamakura (1192-1333), Restaurazione Kemmu (1333-1336), Shogunato Ashikaga (1336-1573) e Shogunato Tokugawa (1603-1867).  

Gli ultimi shogun, quindi, sono i Tokugawa, la famiglia, scrive ancora la Treccani, “che governò il Giappone per oltre 250 anni”. Il primo shgun della famiglia “fu Ieyasu (n. 1542 - m. 1616); già generale di Oda Nobunaga e di Toyotomi Hideyoshi, dopo la morte di quest'ultimo prese le armi contro suo figlio Hideyori. Battuti i suoi nemici a Sekigahara, si fece nominare shogun (1603) dall'imperatore, instaurando sulle rovine della società feudale un regime che assicurò al Giappone una lunga epoca di pace, nell'isolamento dalle correnti culturali esterne”. E ancora: “Iemitsu (Edo, od. Tokyo, 1604 - ivi 1651), terzo shōgun della famiglia (dal 1623 alla morte), perfezionò il sistema del nonno Ieyasu, introducendo il sankin kotai. Dal 1641 perseguì l'isolamento del Giappone dal mondo esterno, represse il cristianesimo e confinò gli Olandesi a Deshima”.
Ienobu (n. 1662 - m. 1713), sesto shogun della famiglia (dal 1709 alla morte), “ebbe come consigliere Arai Hakuseki; cercò di rimediare alla politica finanziaria del suo predecessore, di cui abolì alcune leggi eccessivamente severe”. Iemochi (n. 1846 - m. 1866), “quattordicesimo shogun della famiglia (dal 1858 alla morte), dovette fronteggiare da un lato una crescente ostilità nei confronti dello shogunato, dall'altro le richieste delle potenze europee al Giappone di nuovi trattati e concessioni”.
Yoshinobu (Edo, od. Tokyo, 1837 - ivi 1913), detto anche Keiki, “fu il quindicesimo e ultimo shogun Tokugawa. Figlio di Nariaki, signore di Mito, fu adottato dalla famiglia Hitotsubashi e alla morte di Iemochi gli successe (1866) nella carica. Dopo la sconfitta del suo esercito per mano di una coalizione di samurai favorevoli ai rapporti con l'Occidente (dicembre 1867), rimise (1868) titolo e dignità nelle mani dell'imperatore Mutsuhito”.

Shogun, la trama della serie su Disney+

La serie FX, invece, è ambientata in Giappone nell’anno 1600, all’alba di una guerra civile che segnerà un secolo. In Shogun, adattamento del romanzo bestseller di James Clavell, il produttore Hiroyuki Sanada interpreta il ruolo di “Lord Yoshii Toranaga” che sta lottando per la sua vita mentre i suoi nemici nel Consiglio dei Reggenti si coalizzano contro di lui. Quando una misteriosa nave europea viene ritrovata abbandonata in un vicino villaggio di pescatori, il suo pilota inglese, “John Blackthorne” (Cosmo Jarvis), arriva portando con sé segreti che potrebbero aiutare Toranaga a ribaltare le sorti del potere e a distruggere la temibile presenza dei nemici di Blackthorne, i preti gesuiti e i mercanti portoghesi. I destini di Toranaga e Blackthorne diventano inestricabilmente legati alla loro interprete, “Toda Mariko” (Anna Sawai), una misteriosa nobildonna cristiana, ultima di una stirpe caduta in disgrazia. Mentre serve il suo signore in questo scenario politico difficile, Mariko deve conciliare il suo legame ritrovato con Blackthorne, il suo impegno verso la fede che l’ha salvata e il suo dovere nei confronti del padre defunto.
 
La serie si avvale di un acclamato cast giapponese, senza precedenti per una produzione americana, tra cui Tadanobu Asano nel ruolo di “Kashigi Yabushige”, un noto traditore e stretto alleato di Toranaga; Hiroto Kanai nei panni di “Kashigi Omi”, il giovane leader del villaggio di pescatori dove viene trovata la nave di Blackthorne; Takehiro Hira nel ruolo di “Ishido Kazunari”, un potente burocrate che è il principale rivale di Toranaga; Moeka Hoshi in quello di “Usami Fuji”, una vedova che deve trovare un nuovo scopo nel mezzo della guerra del suo signore; Tokuma Nishioka nel ruolo di “Toda Hiromatsu”, il generale fidato e il più caro amico di Toranaga; Shinnosuke Abe nei panni di “Toda Hirokatsu” (“Buntaro”), il marito geloso di Mariko; Yuki Kura in quelli di “Yoshii Nagakado”, lo sfacciato figlio di Toranaga che ha un forte desiderio di mettersi in gioco; Yuka Kouri nel ruolo di "Kiku", una cortigiana rinomata in tutto il Giappone per la sua abilità artistica e Fumi Nikaido nel ruolo di “Ochiba no Kata”, la venerata madre dell’erede che non si fermerà davanti a nulla pur di porre fine a Toranaga e alla sua minaccia al potere del figlio.

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