Lunedì, 15 Luglio 2024

La recensione

Marianna Ciarlante

Giornalista

The Diplomat su Netflix mostra il dietro le quinte di una donna al potere

Riuscire a raccontare, in modo realistico, il mondo interiore di una donna che ricopre un ruolo di leadership, non è sempre facile. Spesso, infatti, nelle serie tv, si tende a mostrare solo un aspetto legato alle donne al potere, il lato più glamour. Tacchi alti, tailleur, rossetto rosso, sicurezza di sé, assertività, relazioni sexy, tutti elementi che rafforzano la credenza sociale che per essere donne ai vertici del potere bisogna avere una certa immagine. Dietro queste donne, però, c'è molto di più di un bel vestito, un trucco deciso e dei capelli perfettamente acconciati. C'è tutto un mondo interiore che oscilla tra insicurezze, senso di inadeguatezza, dubbi, conflitti interni e nella nuova serie Netflix The Diplomat, tutto questo viene fuori e riesce a bucare lo schermo. 

Netflix ha scelto di raccontare la storia di una donna al potere mostrandone il dietro le quinte, l'aspetto più sconosciuto, la fragilità e il dubbio di non essere in grado di poter fare delle scelte importanti, imporsi in un mondo solitamente dominato dagli uomini, farsi ascoltare e fare un buon lavoro di squadra. Ed era ora. La piattaforma di streaming, infatti, ha scelto di puntare tutto su un racconto intimo e controverso di una donna leader e lo ha fatto con la nuova serie The Diplomat con protagonista Keri Russell nei panni di un'ambasciatrice americana che viene scelta, a sua insaputa, per diventare la nuova vice-presidente degli Stati Uniti.

The Diplomat è un thriller politico che pur affrontando un tema molto attuale e interessante, come quello di una leadership tutta al femminile, non è in grado di colpirci più di tanto. Questa serie, infatti, non resta particolarmente impressa anche se, allo stesso tempo, ci regala un bellissimo ritratto del senso di inadeguatezza di chi viene messo in una posizione che merita di ricoprire ma che non sa come gestire. Per una volta, in una serie tv, non vediamo come protagonista una donna imperturbabile, sicura di sé, in tailleur e tacchi pronta a mostrare a tutti il suo valore ma una donna, per certi versi, insicura, piena di dubbi su se stessa, che si mette in dubbio e che è troppo abituata a stare nell'ombra per sentirsi a suo agio nella luce. Vediamo una donna realisticamente ritratta a cui tantissime spettatrici potranno ritrovarsi e in questo, la scelta di Netflix di portare avanti un racconto meno hollywoodiano e più con i piedi per terra è non solo apprezzabile ma anche ben riuscito.

Al di là dell'evoluzione del personaggio interpretato da una brava Keri Russell che ci regala belle performance ma anche bellissime riflessioni sul concetto di matrimonio e cosa comporti essere moglie di un uomo ingombrante, The Diplomat si perde in scene eccessivamente prive di azione e piuttosto difficili da seguire con attenzione. È bello vedere che questa serie torna a puntare molto sui dialoghi ma questi, spesso, sono troppo settoriali e "freddi" da poter coinvolgere a sufficienza il pubblico.

Tirando le somme, possiamo considerare The Diplomat un buon tentativo di racconto dell'evoluzione, delle difficoltà e della crescita personale di una donna al potere ma un titolo non troppo di spicco da diventare imperdibile. 

Lavoro riuscito solo per metà.

Voto: 6

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