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Lunedì, 24 Giugno 2024

La recensione

Marianna Ciarlante

Giornalista

Sì, una madre può essere "innaturale", lo dimostra Jennifer Lopez su Netflix

Il racconto della maternità, sullo schermo, ha sempre a seguito un andamento piuttosto lineare e standardizzato negli anni dove veniva messo in luce solo il suo aspetto più accomodante, accogliente, premuroso. Sono sempre state le "madri naturali" a dominare lo schermo, le donne che hanno un istinto materno forte, che sognano la maternità fin da piccole e che hanno sempre immaginato di crescere dei bambini e dedicare a loro tutta la loro vita. Negli ultimi anni, però, la narrazione della maternità ha iniziato a subire un notevole cambiamento, spinto anche da una società in continua evoluzione e sempre più incline a una nuova immagine della donna, dando sempre più spazio alle cosiddette "madri innaturali", cioè quelle donne che non hanno mai sognato la maternità ma che, trovandosi ad avere un figlio, a volte per scelta, altre per "sensi di colpa", hanno dovuto fare i conti con un ruolo che non apparteneva loro fino in fondo, un ruolo di cui si sono anche pentite e che hanno dovuto imparare ad accettare, digerire e gestire. 

Oggi non si ha paura di parlare di maternità mettendone in mostra anche gli apsetti più brutti, più bui, più crudeli. Lo ha fatto Levante ammettendo di aver vissuto un "buio" dopo la nascita della figlia e prima di lei altri personaggi del mondo dello spettacolo, ma anche il cinema ha deciso di prendere posizione e dare voce alle donne che non si sono mai viste o sentite madri fino in fondo o che comunque non rispecchiano i canoni della maternità standard, almeno quella di cui abbiamo sempre sentito parlare. Un esempio, nel cinema, di questo cambiamento nel modo di affrontare il tema della maternità è stato il meraviglioso film di Maggie Gyllenhaal, The Lost Daughter, tratto dall'omonimo romanzo di Elena Ferrante che ha aperto un affascinante e crudo dibattito sulla maternità innaturale lasciando dire alla sua protagonista frasi che fino a pochi anni fa sarebbero state impronunciabili.

E poi è arrivata Jennifer Lopez che, con il nuovo film Netflix chiamato proprio The Mother, prodotto da lei e diretto da Niki Caro, ha dimostrato che si può essere madri imperfette e anche innaturali. Basato sulla storia di una terribile assassina che esce allo scoperto per proteggere la figlia che aveva abbandonato alla nascita e sbarazzarsi di un gruppo di uomini pericolosi, questo film dà importanza alla rappresentazione di un gruppo di donne che spesso sono spinte a sentirsi "sbagliate" perché madri non convenzionali. Jennifer Lopez, infatti, veste i panni di una madre diversa dal solito, una madre che sceglie di rinunciare alla figlia e che sa amare solo a modo suo, a distanza, senza grandi gesti o grandi parole, una donna che ha bloccato i suoi sentimenti per sopravvivere e che, pur non avendo uno spirito materno innato, prova a fare la madre come meglio le viene, anche sbagliando. 

Jennifer Lopez, nel film The Mother, è una donna che, nella sua freddezza, nella sua spietatezza, nel suo essere stata addestrata a vivere senza provare emozioni, riesce a essere madre anche se diversa da quello che ci si aspetta da quesa figura. E così, tutte quelle donne che fanno fatica a sentirsi rappresentate dalle madri raccontate dai film o dalle serie tv, trovano un modo per sentirsi meno sole, più apprezzate e più "giuste". 

The Mother è un action thriller che soprende perché pur raccontando una storia semplice, di un inseguimento continuo tra due persone che si odiano, dà la possibilità di riflettere su molti temi universali dall'adozione all'amicizia, dall'amore all'indipendenza femminile e lo fa mantenendo sempre alta l'attenzione e l'adrenalina del pubblico. 

Questo film, così, spinge a riflettere molto e per certi versi ci ricorda una serie Netflix, uscita recentemente, che ha in comune con The Mother proprio la scelta di affrontare il tema maternità in modo anticonvenzionale, Anime False. E se avete amato la serie turca sull'ossessione di una madre killer per la figlia adolescente e siete attratti dai personaggi femminili forti, indipendenti e madri a modo loro, The Mother è il film giusto per voi. 

Voto: 7 e mezzo

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