Giovedì, 18 Luglio 2024

La recensione

Marianna Ciarlante

Giornalista

Perché vedere il thriller con Riccardo Scamarcio su Netflix

Riccardo Scamarcio è il protagonista del nuovo thriller di Netflix "Svaniti nella notte". Ambientato in Puglia, tra le località di Bari e Otranto, questo film drammatico dai toni crime è diretto da Renato De Maria, prodotto da Picomedia e racconta una storia di rapimenti, menzogne, traffico illegale di droga, inganni dove nulla è come sembra.

Ad affiancare l'attore pugliese, che in questa pellicola recita sia in inglese che in italiano, c'è anche l'attrice americana Annabelle Wallis (Peaky Blinders, La mummia, Annabelle) che dà al film un tocco di internazionalità ma anche Massimiliano Gallo (Imma Tatarani) e i giovanissimi Gaia Coletti e Lorenzo Ferrante. La storia è quella di una coppia a cui vengono rapiti i figli piccoli in circostanze a dir poco misteriose e questo drammatico evento li porterà a iniziare una disperata ricerca per rintracciarli. Ma nulla è come sembra. 

Un crime/thriller che inizia così-così ma alla fine sorprende piacevolmente

Svaniti nella notte è un thriller che non parte col botto, anzi, tutta la parte iniziale del film potrebbe risultare un po' lenta e poco convincente ma, in realtà, è solo preparatoria per un finale che lascia piacevolmente sorpresi e, proprio come un buon thriller richiede, è in grado di regalarci un bel po' di colpi di scena e suspense. 

Questo nuovo titolo italiano di Netflix, infatti, prende quota solo da metà film in poi e nonostante racconti una semplicissima storia di rapimento di minori con conseguente richiesta di riscatto - trama che abbiamo già visto molte volte sul grande schermo - nasconde uno spessore molto più profondo e degli spunti riflessivi non così scontati. 

Svaniti nella notte spinge a farci riflettere sul concetto di genitorialità, su quanto la maternità possa essere malata, quanto per un uomo sia difficile tenere a bada i propri conflitti per dare il buon esempio ai figli e come la verità non è mai davvero nel posto in cui apparentemente sembra si nasconda. 

Riccardo Scamarcio ci regala un'ottima interpretazione in questo film vestendo i panni di un personaggio complesso, rotto dentro, la cui credibilità viene messa continuamente in discussione dalla moglie, dai suoi amici e di conseguenza anche da se stesso. Un personaggio debole e forte, contraddittorio e regionevole che alla fine della storia ritrova la sua bussola e regala al pubblico un bell'esempio di ricerca della propria forza interiore. 

Interessante, di spesore, piacevolmente coinvolgente, Svaniti nella notte non è un thriller indimenticabile ma è un film coerente che sa come intrattenere ma anche andare un po' più nel profondo e proprio per questo vale la pena guardarlo. 

Svaniti nella notte non vi cambierà la vita ma, dopotutto, non tutti i film sono fatti per questo. A volte basta solo un po' di intrattenimento, una storia ben scritta e qualche colpo di scena. E questo film, questi elementi, ce li ha tutti. 

Voto: 6,5

Svaniti nella notte: la spiegazione del finale

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