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Giovedì, 18 Aprile 2024

La recensione

Marianna Ciarlante

Giornalista

I motivi per non guardare Un fantasma in casa su Netflix

Ne stanno parlando ovunque e in tantissimi stanno guardando questo film che, a pochi giorni dalla sua uscita su Netflix, è schizzato ai vertici della top 10 della piattaforma di straming battendo ogni tipo di concorrenza. Stiamo parlando di Un fantasma in casa, un film definito da Netflix come una comedy/horror ma il cui genere di appartenenza non è poi così decifrabile. Ad attirare di questa pellicola, della durata di oltre due ore, è il fatto che nel suo cast c'è uno dei nomi più di spicco del panorama seriale/cinematografico del momento, la bravissima Jennifer Coolidge che ci ha deliziato, in passato, con performance degne di nota come quella nella serie di Ryan Murphy, The Watcher e, ancora di più, con il ruolo che l'ha consacrata come attrice di altissimo livello, quello di Tanya in The White Lotus, la serie Hbo di Mike White, visibile in Italia su Sky e NOW. E se da Jennifer Coolidge è solitamente sinonimo di garanzia, la sua scelta di far parte del cast di un film come Un fantasma in casa, dovrà farci ricredere su questo assioma. Nonostante il suo personaggio sia forse il più interessante del film, Un fantasma in casa è una di quelle pellicole tanto acclamate ma poco sostanziose e guardare questo film non arricchirà di certo il vostro bagaglio culturale quindi, ecco i motivi per cui, secondo noi, non vale proprio la pena guardarlo.

Iniziamo dalla trama. Si parte con un racconto di famiglia e si finisce con il buttare in mezzo diverse storyline parallele ognuna delle quali mai portata davvero a termine o approfondita a dovere. La storia, in teoria, dovrebbe essere quella di una famiglia che si trasferisce in una casa infestata da un fantasma e che scoprirà diversi segreti su personaggio soprannaturale che non ricorda il suo nome, come sia finito in quella casa e quale sia il suo passato. Se, all'inizio della storia troviamo diversi temi interessanti come l'uso dei social media da parte della generazione z, la smania di popolarità di alcuni millennial che, però, faticano a entrare con consapevolezza nel mondo dei social, il rapporto padre-figlio, i problemi dell'adolescenza e il fascino del soprannaturale, ci rendiamo subito conto che queste tematiche vengono solo infilate un po' a tutti i costi in una trama poco coesa e che fa acqua da tutte le parti. 

Altro motivo per cui non vale la pena vedere questo film? I personaggi. Riuscire ad affezionarsi e a fare il tifo per ognuno di loro diventa praticamente impossibile. Il cast, infatti, è composto da più personaggi poco inquadrati, poco approfonditi e talmente tanti da non riuscire a seguire o portare avanti come si dovrebbe la storia di nessuno di loro. Anche quello che doveva essere il più affascinante di tutti, il personaggio interpretato da Jennifer Coolidge fa solo una comparsata flash nel film da dimenticarsene dopo pochi minuti. 

Passiamo poi a un'altra nota stonata della pellicola, oltre alla sua lunghezza eccessiva, il fatto che non riesca a identificarsi in nessun genere di racconto canonico. Non è un horror, anche se si spaccia per tale, non è una commedia o un dramma e non è neanche del tutto un film supernatural ma prende un po' da tutti questi generi senza riuscire a essere fino in fondo credibile in nessuno di loro.

Lento, eccessivamente lungo, poco avvincente, questo film è un'accozzaglia di elementi mescolati insieme che non riescono a dare allo spettatore quello di cui avrebbe bisogno, intrattenimento ed emozione. 

Voto: 5

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