Sabato, 20 Luglio 2024

La recensione

Claudio Pizzigallo

Giornalista

Freelance, l’incredibile e immeritato successo su Prime Video del filmetto con John Cena

Dal 2 giugno su Prime Video è disponibile in streaming Freelance, film d’azione con John Cena. E praticamente da quando è uscito, Freelance è in cima alla classifica dei contenuti più visti sulla piattaforma di Amazon, facendosi superare solo per pochi giorni da una serie di eccezionale qualità come Prisma 2 e resistendo persino all’uscita di The Boys 4, che si è insediata al primo posto solo il giorno dopo. 

Se non lo avete visto, è dunque probabile che vi chiediate cos’abbia di tanto interessante, quali siano i meriti di questo film: noi ce lo siamo chiesto, e dopo aver visto le serie di cui sopra abbiamo deciso di vederlo per toglierci la curiosità. Ecco dunque la nostra recensione, che inizia con il riassunto senza spoiler della trama, mentre già dal titolo di questo articolo avrete intuito che il nostro giudizio non sarà esattamente positivo.

Di cosa parla Freelance

Mason Pettits (John Cena) inizia raccontandoci la sua vita: era riuscito a diventare un avvocato di uno studio importante, ma la prospettiva di una vita borghese lo aveva spaventato e così aveva mollato tutto per arruolarsi in una delle tante forze speciali USA, dove aveva trovato la felicità in missioni pericolosissime in giro per il mondo e in una donna che lo capiva. Poi però un brutto giorno Mason rischia di morire in una missione che costa la vita ai suoi amici e decide di ritirarsi per ricominciare a fare l’avvocato. 

La nuova vita però gli sta stretta, e come Homer alla centrale elettrica di Springfield lo fa solo per sua figlia, ma non può neanche contare su sua moglie che odia vederlo ridotto all’ombra di sé stesso e vorrebbe il divorzio. 

In questo contesto Mason riceve la visita di un vecchio commilitone (Christian Slater), che lo convince a tornare sul campo e a lavorare per la sua azienda di sicurezza. Il primo compito che gli assegna è accompagnare la giornalista Claire Wellington (Alison Brie) nel (fittizio) stato sudamericano di Paldonia a intervistarne il dittatore Juan Venegas (Juan Pablo Raba). Ovvero colui che in quella tragica missione fece ammazzare i compagni di Mason. 

La missione si presenta quindi anche emotivamente complicata per Mason, e a peggiorare le cose c’è che manco il tempo di iniziare l’intervista e Venegas subisce un attentato a cui scampa miracolosamente. E noi ci fermiamo qui per non “rovinare” la visione di questo film, ma se volete saperne di più c’è il trailer ufficiale.

Com’è possibile che una simile schifezza piaccia tanto?

"Voglio il divorzio, te ne vai tu di casa o andiamo via io e la bambina?" "State pure qui voi, io devo andare in missione" "Di nuovo in missione? Non ci pensare neanche. Anzi sai cosa, vacci pure, se è questo che vuoi". Questo scambio di battute tra Mason e la moglie può essere un saggio perfetto per  capire il livello di Freelance

Un film dove i dialoghi sono imbarazzanti, le motivazioni dei personaggi sono ridicole, dove i cattivi non colpiscono il bersaglio neanche in 100 contro 3 in campo aperto a distanza di pochi metri. Abbiamo passato il film a nasconderci il viso tra le mani (o a fare facepalm, se vi piacciono i neologismi) per l’imbarazzo di vedere attori teoricamente anche decenti portare avanti questo film che personalmente ci vergogneremmo di mettere nel curriculum. 

Eppure, come detto, Freelance domina da settimane la classifica dei titoli più visti in Italia su Prime Video, tenendo testa a Prisma 2 e The Boys 4. Come sia possibile che una tale schifezza venga vista da tante persone rimane un mistero per noi, ma se questa recensione convincerà anche solo una persona a non guardare Freelance potremo dirci soddisfatti. 

Voto: 3.2

Freelance - John Cena, Juan Pablo Raba e Alison Brie

Freelance - John Cena e Christian Slater

Freelance - John Cena

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Freelance, l’incredibile e immeritato successo su Prime Video del filmetto con John Cena
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