Lunedì, 15 Luglio 2024

La recensione

Claudio Pizzigallo

Giornalista

Perché non perdersi l'ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo su Prime Video

Dal 22 maggio su Prime Video è disponibile Il Grande Giorno, undicesimo film di Aldo Giovanni e Giacomo (il settimo con Massimo Venier alla regia). Il film era uscito sotto Natale nei cinema, registrando il record di incassi al botteghino per un film italiano dopo la pandemia, e ora è in streaming sulla piattaforma di Amazon, dove ha subito conquistato le prime posizioni dei contenuti più visti, ovviamente dietro a The Ferragnez 2

Insomma, se vi fidate di questi dati, e del gusto degli altri spettatori, Il Grande Giorno è da aggiungere alla lista dei film da vedere per una serata divertente (e un filino nostalgica), ma se vi serve qualche dettaglio in più ecco la nostra recensione, che inizia con il riassunto senza spoiler della trama del film.

La locandina di 'Il Grande Giorno'

Di cosa parla "Il Grande Giorno"

Come si può intuire anche solo dal titolo, il film parla di un matrimonio. Le cui celebrazioni durano però tre giorni, ma questo è un dettaglio, perché come sa ogni persona che si sposa (a proposito, se tra poco tocca a voi valutate attentamente se vedere questo film potenzialmente stressante) "il grande giorno" è solo l'ultimo (o il primo, nei casi peggiori) di infiniti giorni di preparativi e ansia. 

Ad ogni modo, a sposarsi sono Caterina (Margherita Mannino) ed Elio (Giovanni Anzaldo, che a breve rivedremo in Pesci Piccoli), ma i protagonisti di questa storia sono i rispettivi padri Giovanni Storti e Giacomo Poretti (sì, i personaggi si chiamano come gli attori). 

I due si conoscono fin da quando erano bambini e da oltre trent'anni hanno un'industria di divani che si chiama Segrate Arredi ("e sai dove ti siedi" è il motto aziendale), ma nonostante la lunga vicinanza sono molto diversi: Giovanni è quello creativo, molto esigente, mentre Giacomo è quello oculato, che "fa quadrare i conti". 

Questa differenza si rispecchia nell'organizzazione del matrimonio, in cui Giovanni non ha badato a spese, affittando un'intera isola nel Lago di Como per un week end, e assoldando un cardinale (Roberto Citran) per celebrare le nozze e "il Riccardo Muti del catering" (Pietro Ragusa). Giacomo invece è preoccupato da tutte queste spese, e le preoccupazioni si ripercuotono sul suo stomaco sempre pronto a fare i capricci (non lo sentivamo chiamare Vomitino dai tempi di Mai dire gol...).

Sì ok ma Aldo? Ci arriviamo, ma prima dobbiamo presentare Lietta (Antonella Attili), la paziente moglie di Giacomo e madre di Elio, e Valentina (Elena Lietti, che ci era piaciuta molto anche in Anna), seconda moglie di Giovanni, nonché colei che ha cresciuto Caterina dopo che la madre Margherita (Lucia Mascino) ha abbandonato marito e figlia diversi anni prima. 

Ma mica poteva mancare anche al matrimonio di Caterina, e così eccola arrivare insieme al suo nuovo fidanzato conosciuto in Norvegia (e il pensiero non può che andare a Quo Vado, ma volendo anche al film Una gran voglia di vivere). Sì, ovviamente il fidanzato è Aldo, fisioterapista dalle mani d'oro ed estremamente diverso dai compassati soci della Segrate Arredi. 

L'arrivo di Margherita, e soprattutto di Aldo, è il detonatore di una situazione destinata a esplodere come i 7000 euro di fuochi d'artificio comprati da Giovanni, ma noi ci fermiamo qui per non rivelare troppo. Piuttosto, date uno sguardo qui sotto al trailer di Il Grande Giorno

Perché guardare l'ultimo film di Aldo Giovanni e Giacomo

Abbiamo già detto che se siete in procinto di celebrare le nozze forse non è il caso di guardare un film che nel vostro contesto rischierebbe di essere tutt'altro che divertente e rilassante.

Ma se al vostro "grande giorno" pensate con distacco, in qualunque senso temporale e personale possibile, allora Il Grande Giorno è l'ideale per una serata da commedia e risate sul divano. 

Risate che, però, sono diverse da quelle che ci facevamo ai tempi di Tre Uomini e Una Gamba. Del resto, in quel primo mitico film del 1997 era Giacomino che "miii finalmente ti accasi", oggi "Giacomone" è invece il padre dello sposo.

Di conseguenza, anche la comicità del leggendario trio è mutata. Diventando più matura, forse; sicuramente più agrodolce, malinconica. E sia chiaro, è giusto che sia così, perché il tempo passa e anche i personaggi di Baglio, Storti e Poretti devono per forza di cose crescere.

Tuttavia, è confortante sapere che - al netto di qualche film non proprio riuscito - questo terzetto ha ancora molto di divertente da dire al pubblico. Se avete qualche residuo dubbio in merito, è facile che Il Grande Giorno li scacci via. 

Voto: 7.5

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