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Giovedì, 18 Aprile 2024

La recensione

Claudio Pizzigallo

Giornalista

"Io e mio fratello", perché vedere il "filmetto" in streaming su Prime Video

È uscito un po' in sordina venerdì 21 aprile, ma ha subito conquistato la vetta (giornaliera) dei film più visti in Italia su Prime Video. Stiamo parlando di Io e mio fratello, commedia diretta da Luca Lucini (Tre metri sopra il cielo, Amore, bugie & calcetto, Nemiche per la pelle) e con un cast composto da Denise Tantucci (vista in Tre piani di Nanni Moretti), Cristiano Caccamo (LOL 3, Sono Lillo) e con le partecipazioni di Teresa Mannino, Nino Frassica, Lunetta Savino, Ninni Bruschetta e Claudio Colica

Come al solito in questi casi, facciamo una precisazione: non è un film da David di Donatello, ma anche se non è un capolavoro merita comunque una possibilità, a determinate condizioni. Il perché lo spieghiamo più avanti, ma prima il riassunto della trama.

Di cosa parla "Io e mio fratello"

L'io del titolo è quello di Sofia Nisticò (Tantucci), che una decina di anni fa ha lasciato uno dei borghi più belli d'Italia, Altomonte (in Calabria), per andare a vivere a Milano, dove si arrabatta tra lavoretti insoddisfacenti, un appartamento di 35 mq condiviso con il collega e amico Alessandro (Colica) e una vita sentimentale piuttosto travagliata con donne mature o con giovanissime partner occasionali.

In sostanza Sofia non ha mai dimenticato il suo primo e unico grande amore, Michela (Greta Ferro). Peccato che Michela la chiami per invitarla al suo matrimonio con Mauro (Caccamo), proprio il fratello di Sofia.

E così lei prende il primo pullman e torna ad Altomonte per provare a fermare le nozze a cui mancano dieci giorni. Arriva nel borgo cosentino e va a casa, dove la attendono la madre Marilena (Savino) e appunto Mauro, che ha preso in mano le redini dell'azienda vinicola di famiglia dopo la morte di loro padre avvenuta tre anni prima. 

Riuscirà Sofia a raggiungere l'obiettivo? Non ve lo diciamo per non fare spoiler, ma date uno sguardo al trailer ufficiale di Io e mio fratello, che trovate qui sotto.

Perché vedere questo film, nonostante i difetti

Il film inizia con Sofia che, per scappare da un fidanzato geloso, salta tranquillamente da un balcone al primo piano senza farsi neanche un graffio. Ecco, crediamo sia un'immagine appropriata per descrivere i limiti di questo film.

Io e mio fratello, a essere severi, è un film con diversi problemi nella trama. Al netto del fatto di rivedere Caccamo in un ruolo incredibilmente simile a quello di Sono Lillo, infatti, la storia di questo film manca di un po' di mordente, e tende a scivolare via senza troppi scossoni per tutte le due ore di durata. 

Il rapporto tra Sofia e Greta avrebbe meritato più spazio, così come i tormenti di Mauro e l'abbandono della sorella in preda già ai suoi problemi. Allo stesso modo non si capisce bene perché le difficoltà economiche dell'azienda si ripercuotano sulla qualità del vino, né in che modo il cambio di ragione sociale possa ovviare a questo aspetto.

Detto ciò, è anche vero che una commedia come questa non ha bisogno di essere inappuntabile, perfetta, con una trama blindata e dei personaggi originali a tutti i costi. E una volta che si concede qualche sbavatura, Io e mio fratello diventa un film godibilissimo.

In particolare, questo film ha due meriti. Un buon livello di comicità (insomma, il film fa ridere e non poco) e, ancor di più, il fatto di aver scelto come location uno dei tanti luoghi incantevoli del Sud Italia e della Calabria in particolare. Dal borgo al mare, questo film mostra squarci di bellezza mozzafiato, e siamo convinti che per il turismo di Altomonte faccia di più questo film (per altro finanziato dalla Regione Calabria) di una campagna con la Venere influencer.

Voto: 6.5

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