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Lunedì, 24 Giugno 2024

Claudio Pizzigallo

Giornalista

My Policeman, il film Prime Video è un "caso" ma non un capolavoro

Il 4 novembre su Amazon Prime Video è uscito My Policeman, film diretto da Michael Grandage e tratta dall'omonimo romanzo del 2012 della scrittrice britannica Bethan Roberts. Se vi è capitato di sentirne parlare, ciò può derivare o dal fatto che conoscete il libro, e quindi sapete bene di cosa parla, oppure perché avete intravisto da qualche parte il volto noto di uno dei protagonisti (Harry Styles, ex cantante degli One Direction), o anche perché vi siete imbattuti casualmente in qualche post sui social che ne parla come di un nuovo "caso".

In quest'ultima evenienza, se andate di fretta, vi può bastare sapere che non è un "caso" perché sia un film particolarmente bello. Se invece volete sapere di cosa parla questo film (senza troppi spoiler) e capire cosa c'è di tanto speciale in My Policeman, proseguite pure nella lettura di questa recensione del film.

My Policeman 1

Di cosa parla My Policeman (il film ma anche il libro)

Il film si svolge interamente a Brighton, che per chi non lo sapesse è una delle località di mare più famose e rinomate d'Inghilterra. All'inizio, presumibilmente negli anni '90, conosciamo Marion (Gina McKee), una signora sulla sessantina, che accoglie in casa un uomo più o meno della stessa età, Patrick (Rupert Everett) che ha avuto un ictus ed è in una complicata fase di recupero.

Patrick non è parente di Marion, e neanche del di lei marito Tom (Linus Roache), il quale preferisce portare il cane a spasso o leggere il giornale piuttosto di stare con Patrick. Insomma, si capisce subito che il trasferimento terapeutico è un'idea solo della moglie. Eppure, come vediamo dai suoi ricordi, i tre una volta, negli anni '50, erano praticamente inseparabili.

My Policeman 2

Marion (Emma Corrin) era una giovane fresca di laurea che voleva fare l'insegnante, Tom (Harry Styles) era un giovane poliziotto, e Patrick (David Dawson) il direttore del museo di Brighton. Marion e Tom si conoscevano da sempre, perché lei era amica della sorella di lui e ne era segretamente innamorata, mentre Tom e Patrick si sono conosciuti in occasione di un piccolo incidente di strada, come Tom spiega alla ragazza. 

Il giovane "bobby" (come venivano chiamati i poliziotti inglesi) propone a Marion uno scambio: lui le dà lezioni di nuoto, lei gli insegna un po' di storia dell'arte. E ad aiutarlo ci pensa anche Patrick, che li invita al museo, poi a un concerto, poi a un ristorante, finché appunto i tre diventano compagni inseparabili. E qui ci fermiamo per non fare spoiler, ma vi avvisiamo che più sotto diremo qualcosa di più. Intanto guardatevi il trailer  di My Policeman e decidete se andare avanti. 

Perché questo film è un caso, ma non un capolavoro (spoiler "medio")

My Policeman 3

Mettiamola così: nella pagina Wikipedia del libro da cui è tratto il film, alla seconda riga si legge "il romanzo è ispirato alla storia vera dello scrittore E.M. Forster, il quale ebbe una lunga relazione con Bob Buckingham, un poliziotto sposato" (e le sintesi Wikipedia del film sono persino più sinteticamente esplicite). 

Quindi questo è ciò di cui parla davvero My Policeman: della storia d'amore clandestina tra Patrick e Tom. Clandestina perché in quell'epoca l'omosessualità in Gran Bretagna era ancora punita con il carcere come ai tempi di Oscar Wilde, e clandestina anche perché Tom tiene completamente nascosta questa cosa a Marion. 

My Policeman 4

Ed ecco anche perché il film è diventato un fenomeno social, soprattutto in UK e USA, ma anche in Italia dove ha già conquistato le prime posizioni dei titoli più visti di Prime Video: come "spiega bene" Marta Impedovo sul suo blog su Il Post, negli ultimi anni le storie d'amore tra uomini "vendono, e tantissimo", sia in libreria, sia al cinema o in tv. E la presenza di un personaggio come Harry Styles, in tal senso, aiuta ad attirare i riflettori, come dimostrato recentemente anche da Don't worry darling.

Impedovo cita Skam Italia (noi aggiungiamo Prisma), I segreti di Brokeback Mountain, Chiamami col tuo nome, la stagione 11 di Shameless e altri titoli. E se sulle ragioni del successo di questo genere narrativo è difficile esprimersi, è sicuramente più semplice dire che My Policeman sarà anche un caso ma non un capolavoro.

Non che sia interpretato male o diretto in maniera sciatta, anzi. È che a nostro avviso manca di slancio, sia emotivo sia di altro genere. Non si sussulta, non ci si sorprende, paradossalmente risulta difficile persino appassionarsi alla storia d'amore, e in generale a un film che - solo per citare due titoli che parlano di altri triangoli sentimentali - non è Jules et Jim e neanche The Dreamers, ma purtroppo non fa ben capire neanche la propria identità, risultando alla fine un film tutt'altro che memorabile.

My Policeman 5

Voto: 6.5

 

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