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Lunedì, 23 Maggio 2022
Nuove idee

Eliminare le bocciature a scuola? Arriva la proposta

L’idea di Fratelli d'Italia sarebbe quella di introdurre il sistema dei livelli utilizzato nel Regno Unito. Di cosa si tratta?

E se a scuola non esistessero più le bocciature? Questa la proposta lanciata da Luca Ricolfi durante il suo intervento alla conferenza programmatica di Fratelli d'Italia (Fdi), appoggiata da tutto il partito e dalla leader Giorgia Meloni. L’idea sarebbe quella di abolire le bocciature a scuola e introdurre il sistema dei livelli di matrice anglosassone. La Lega ha già bocciato la proposta: “La cultura del disimpegno non deve prevalere”, ha dichiarato il sottosegretario all'istruzione Rossano Sasso. Ma andiamo per ordine.

Giorgia Meloni vuole eliminare le bocciature a scuola

Il mondo della scuola è in subbuglio: sta facendo molto discutere la proposta sull’eliminazione delle bocciature lanciata da Luca Ricolfi durante il suo intervento alla conferenza programmatica di Fratelli d'Italia, che si è tenuta nel fine settimana. Se Giorgia Meloni vincesse le elezioni questa proposta potrebbe diventare realtà. Ma in cosa consiste? In realtà l’idea sarebbe quella di rifarsi al sistema dei livelli utilizzato nel Regno Unito, che alla fine della scuola secondaria consente di valutare lo studente sulla base del livello di conoscenza raggiunto, eliminando le bocciature.

Scuola, come funziona il sistema dei livelli anglosassone

"Un cambiamento rivoluzionario sarebbe il passaggio dal sistema delle bocciature a quello dei livelli: non ti boccio mai, ma – anziché? certificare il falso, come oggi troppo sovente avviene – alla fine della scuola secondaria superiore certifico in modo accurato e fedele il livello di conoscenze che hai effettivamente raggiunto", si legge nel programma di Fdi. "Al termine dell’ultimo anno – prosegue – non ti rilascio un diploma, ma una scheda che dettaglia, materia per materia, il livello che sei stato in grado di raggiungere (un approccio simile a quello degli A-levels, nel Regno Unito). E accompagno questa rivoluzione con una applicazione letterale dell’articolo 34 della Costituzione: borse di studio generose per tutti i “capaci e meritevoli”, fino ai “più alti gradi degli studi”, ossia laurea magistrale e dottorato di ricerca". Ma c'è già chi dice no.

Sasso (Lega): " La cultura del disimpegno non deve prevalere"

Il sottosegretario all'istruzione leghista Rossano Sasso boccia immediatamente la proposta di Fratelli d’Italia, dichiarando che la "cultura del disimpegno non deve prevalere” e che il mondo dell'istruzione non deve “appiattire le differenze e mandare avanti tutti, indipendentemente da attitudini, volontà, preparazione”. "Sono profondamente contrario a una visione buonista e rassicurante che trasforma la scuola in un diplomificio”, aggiunge il sottosegretario ricordando che “una bocciatura non è la fine del mondo”. In definitiva, “una scuola che non dice mai di no non rende un buon servizio agli studenti, al pari di un genitore che non dice mai di no al proprio figlio", conclude Sasso.

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