Martedì, 15 Giugno 2021
Lutti

Massimo Boldi: "Ho una lampada che si accende da sola, sento la presenza di Marisa"

In un'intervista al settimanale "Vero", l'attore ha svelato alcuni retroscena davvero singolari sul rapporto con la sua compagna defunta

Ha perso la moglie Marisa ormai undici anni fa. E nonostante abbia trovato un nuovo amore, il ricordo della sua ex compagna lo tormenta e gli tiene compagnia. Al punto che si dice convinto di 'sentire' spesso la sua presenza al proprio fianco. 

Stiamo parlando di Massimo Boldi, che in un'intervista al settimanale "Vero" ha svelato alcuni retroscena davvero singolari sul rapporto con la sua compagna defunta.

"Ancora oggi c’è una lampada alogena nella mia stanza che a volte, verso le 5.30 del mattino inizia ad accendersi con una luce fievole e poi si spegne e si riaccende. E io sento la presenza di Marisa", ha affermato l'attore. Che ha poi aggiunto: "Quando è scomparsa è stata una tragedia. Soprattutto per le mie tre figlie, per le quali era un riferimento. Ho perso il ramo principale della mia vita e ho dovuto fare da padre e da madre, un compito molto difficile da svolgere, anche a causa del mio lavoro".

Già in un'altra occasione Boldi aveva raccontato di aver avvertito la presenza della moglie nella forma di una figura che lo guardava in silenzio:

"Nel primissimo tempo della sua scomparsa, avvertivo una figura che mi guardava in faccia in silenzio e sorrideva. Aveva il volto di Marisa. Tutto quello che ho fatto, nella mia carriera, è stato un miracolo. Prima era un’illusione, che poi si è materializzata. Credo che qualcuno mi abbia guidato". 

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