Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Francesco Facchinetti in lacrime al concerto dei Pooh: "Sono tutta la mia vita"

Il figlio di Roby ha postato una foto della folla che ieri sera ha applaudito a San Siro il trionfale concerto della band. Su Instagram il commosso elogio di cinquant'anni di carriera

E' stato un concerto trionfale quello dei Pooh allo stadio San Siro per celebrare i cinquant'anni di formazione della mitica band di Red Canzian, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Stefano D'Orazio, a cui si è aggiunto anche l'ex Riccardo Fogli. Ieri allo stadio c'erano oltre 50mila persone e tra questi ce n'era anche uno molto particolare: Francesco Facchinetti, figlio di Roby.

Con lungo e commosso post su Instagram, Francesco Facchinetti ha rivendicato orgoglioso la storia del padre e dei suoi "zii", come chiama i componenti del gruppo, per poi concludere: "IO SONO IL FIGLIO DEI POOH".

Ciao, mi chiamo Francesco e di cognome faccio Facchinetti. Sono nato il 2 Maggio del 1980 e per vent’anni ho vissuto all’ombra dei palchi di mio papà e dei mie zii. Insomma, avete capito, sono cresciuto con le canzoni dei Pooh. Ho imparato a respirare a tempo con i colpi di batteria di zio Stefano, ho dentro l’energia della chitarra di zio Dodi, ho sempre amato saltare esattamente come fa zio Red e ho imparato a sognare così come mi ha insegnato mio padre. Ieri, come potete vedere dalla foto, dopo 50 anni di storia i Pooh hanno suonato a SanSiro. Io ero lì, proprio davanti a quel palco che mi ha visto crescere. Ho pianto, ho pianto tanto. Ho pianto di felicità, di nostalgia. Ho pianto perché ho rivisto i miei 36 anni SENZA FIATO. Ho pensato a tutto quello che mi è successo e alla mia vita. Alle persone che non ci sono più. A tutte le emozioni che ho provato e a quelle che avrei voluto vivere ma non ho avuto il coraggio di farlo. E perché tutto questo è successo ieri? Perché i Pooh sono la mia vita, tutta la mia vita. E ieri, guardando le facce delle oltre 50 mila persone, mi sono accorto che anche per loro era così. Quei 4 ragazzi non solo hanno fatto musica ma sono andati oltre. Fanno parte del nostro DNA, sono parte della nostra quotidianità, della nostra vita. Questa sera sarò di nuovo lì, insieme a tanti di voi, a godermi ancora una volta lo spettacolo dei Pooh. Ci vediamo sotto il palco! Ciao, mi chiamo Francesco e di cognome faccio Facchinetti. Mi chiamano il figlio dei Pooh e hanno ragione perché è così: IO SONO IL FIGLIO DEI POOH! Vi abbraccio e vi voglio bene.

Una foto pubblicata da frafacchinetti (@frafacchinetti) in data:

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