Sabato, 15 Maggio 2021

Io e te, Ivan Zazzaroni contro il calcio italiano: "Sistema destinato a saltare, manager scarsi"

Ospite di Pierluigi Diaco, il giornalista sportivo e giudice di "Ballando con le stelle", non ha avuto peli sulla lingua e ha parlato del mondo del pallone, della tv dei giorni nostri e del ruolo dei social nella comunicazione

Ivan Lazzaroni, 62 anni, ospite a Io e te

È una delle firme più prestigiose del giornalismo sportivo italiano ma negli ultimi anni si è fatto amare anche dalle casalinghe per il suo ruolo di giudice nel programma Rai "Ballando con le stelle". Lui è Ivan Zazzaroni, meglio conosciuto come Zazza. Bolognese, deve il suo nome a quella serata trascorsa al cinema di mamma e papà che vedendo il film "Ivan il terribile" hanno deciso che il loro figlio si sarebbe chiamato Ivan. Ospite di Pierluigi Diaco nel salottino Rai di "Io e te", Zazza si è raccontato al pubblico: un'intervista a 360°, dalla sfera privata a quella professionale.

Zazza e la politica

Da ragazzo era molto timido, poi "gli incontri, le conoscenze, il consenso, ma soprattutto la tv, mi hanno aiutato a superare la timidezza", spiega Zazzaroni che, a sorpresa svela come nel suo passato ci sia anche un po' di politica. "Sono stato candidato alle comunali di Bologna, la Bologna rossa, in una lista della Dc, e sono stato il primo dei non eletti", spiega.

Zazza e il calcio

Il calcio è stato ed è colonna portante nella vita di Zazzaroni. Da Dribbling a Quelli che il calcio, tante sono state le presenze in tv in qualità di esperto. Inevitabile dunque la domanda di Diaco su quale sia lo stato di salute del calcio oggi: "Febbre a 45° - spiega - e questo dipende mondo dal management, a mio avviso, molto scarso; ognuno pensa ai propri interessi e così non fai sistema...è destinato a saltare".

Zazza giudice di "Ballando con le stelle"

Una pagina molto importante della vita di Zazza è sicuramente legata al suo ruolo di giudice a "Ballando con le stelle". "Bibi (Ballandi) voleva che io ballassi ma mi sono opposto dicendogli che se voleva potevo fare il giudice e da lì è nato tutto". 

L'addio ai social

La sua partecipazione a "Ballando con le stelle" non gli ha però portato solo consensi, anzi. Alcune sue valutazioni in merito alla performance della coppia formato da Raimondo Todaro e Giovanni Ciacci hanno infiammato l'opinione pubblica tanto da additarlo come omofobo. "Ho ricevuto una serie di aggressioni e minacce per cose che nemmeno penso. Sono stato accusato di razzismo e sessismo che mi hanno portato a lasciare i social dove oramai non esiste più mediazione".

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