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Sabato, 27 Novembre 2021
Gossip

Fabri Fibra aprirà "comunque" il Primo Maggio

Escluso per i suoi testi "omofobi", Fibra trova comunque spazio nel giorno dei Lavoratori per dare voce ai suoi pensieri. Parlerà del suo nuovo album in diretta, e prima dell'inizio del concertone, su Radio Due

Nonostante la sua clamorosa esclusione dal concerto del Primo Maggio, Fabri Fibra ne rimane comunque il protagonista più discusso.

Rai Radio2, promossa radio ufficiale del Concerto dei sindacati, ha deciso di aprire con note rap la giornata dedicata alla festa dei lavoratori. Dalle ore 10 sarà infatti in onda uno speciale realizzato dal cantante di Senigallia, escluso dalla manifestazione di piazza San Giovanni dopo la protesta dei sindacati e del mondo femminile che si sente offeso dai suoi testi poco convenzionali. “Le rime del rap servono ad accendere riflettori dove c'è il buio, rompono il silenzio di mondi mai raccontati - dice Fibra nel suo racconto – inoltre il rapper non prende posizione sulla canzone che scrive, ma è l'ascoltatore che è costretto a riflettere e a prendere una posizione'”.

Quindi, dopo l'ascolto di Neffa e Deda, si cambieranno toni passando ad uno speciale in bianco e nero di Risi, Fellini e Monicelli, che hanno contribuito ad ispirare il suo album “Guerra e pace”. Dalla lettura di Tolstoj a quella di Paolo Giordano, “La solitudine dei numeri uno è stata la mia reinterpretazione - dice Fibra - quando parlo con i giornalisti spesso mi rendo conto che il rap in se' ha un'immagine di musica di protesta, quando invece potrebbero essere canzoni in cui si descrive semplicemente una città, una persona o uno stato d'animo, la protesta non è necessaria soprattutto quando la parte strumentale non comunica violenza nella musica ma qualcosa di più riflessivo”.

Il cantante poi racconta a Rai Radio2 “Sono rime e pensieri scritti in pace e in guerra con me stesso. Un modo immediato, senza mediazioni, come avviene con la sua musica. Nei miei testi uso quasi esclusivamente termini in italiano perchè tutti possano capire le parole, non uso neppure lo slang per far si che le rime arrivino a più persone possibile”.

Il personaggio che più gli piace è quello del principe Andrej, uno dei protagonisti del romanzo di Tolstoj, che ferito sul campo di battaglia riflette sul valore della felicità e della vita stessa: “Ho voluto riportare in rima la necessità di far valere le proprie virtù. L'ho trovato un messaggio molto forte per le nuove generazioni e anche per quegli adulti che ascoltano la mia musica”.

Le foto di Fabri Fibra:

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