Martedì, 27 Luglio 2021
Love & corn

Gerry Scotti: "Il divorzio un fallimento, mi vergognavo per la fine della mia famiglia"

Il conduttore parla a cuore aperto della fine del suo matrimonio in un'intervista a La Stampa

Gerry Scotti

"Per uno con una famiglia come quella nella quale sono cresciuto io, il matrimonio era sacro", così Gerry Scotti sulle pagine de La Stampa parla senza filtri del suo passato. Sposato dal 1991 al 2002 con Patrizia Grosso, da cui ha avuto un figlio, Edoardo, per il conduttore il divorzio è stato un duro colpo. "Quando ho capito che si era rotto un vaso che non si sarebbe più aggiustato ne ho sofferto molto - ha spiegato - Non mi sono mai vergognato di niente, ma quando mi sono separato per poi arrivare al divorzio mi vergognavo di aver finito la storia della mia famiglia. Ho dovuto fare le valigie e uscire da casa mia, il posto dove era nato e viveva mio figlio". 

Un momento doloroso, che è riuscito a superare grazie al lavoro: "Essendo impegnato tutti i giorni con Passaparola, Il Milionario o tutte le cose che in quel frangente occupavano la mia vita, sono riuscito a non cadere nell'errore della commiserazione. Il lavoro è stato la stampella alla quale appoggiarmi. Certo, avrei voluto mantenere un buon rapporto con la madre di Edoardo ma non ci sono riuscito e non ne vado fiero. Avrei preferito diversamente". Poi è arrivata Gabriella, l'attuale compagna: "La conoscevo da anni e so che le stavo anche un po' sui maroni, ma un giorno vado a scuola a prendere mio figlio e me la trovo davanti. Chiacchierando scopriamo non solo che i nostri due figli erano nella stessa classe ma erano diventati migliori amici. Così iniziamo a sentirci e adesso stiamo insieme da più di dieci anni".

Con il figlio Edoardo i rapporti sono ottimi ed è proprio con lui che progetta un altro futuro lavorativo, una casa di produzione per la tv. Non vuole stare davanti alle telecamere per sempre, e non le manda a dire ai colleghi che al contrario puntano proprio a questo: "Provo imbarazzo per alcuni 'grandi della tv' che si lamentano, magari passati gli 80 anni, perché 'non li fanno lavorare'. Sono frasi che spero non dirò mai. Non accorgersi che il 'tempo è finito' è un peccato grave". E come dargli torto...

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