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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Gossip

Critiche sulle nozze di Clooney: "Pacchiane come quelle di Kim Kardashian"

"Troppo costoso, attentamente inscenato, prevedibilmente sentimentale": questo il commento al matrimonio dell'anno di Natalia Naish, giornalista che tempo fa definì la sposa come "l'avvocato più sexy di Londra"

Finché l'oblio non calerà sulle nozze dell'attore e dell'avvocato, lo sfarzo della cerimonia e dei festeggiamenti continuerà a tenere banco sulla stampa internazionale, interessata ad indagare su tutto, dagli abiti degli sposi agli illustri invitati, dai costi stratosferici alle bomboniere donate in ricordo dell'evento.

Ma i commenti non sono stati tutti positivi, perché c'è chi non ha affatto apprezzato la magnificenza ostentata e ha tacciato il matrimonio come "troppo costoso, attentamente inscenato e prevedibilmente sentimentale”.

A dirlo è stata Natalia Naish, fondatrice di “Your Barrister Boyfriend”, proprio il sito che ha conferito ad Amal Alamuddin il titolo di 'avvocato più sexy di Londra' tanto caro a Clooney che, stando ad una fonte vicina all'attore, molto si gongola del fatto di essere considerato lui come la futura moglie un sex symbol.

Tuttavia, gli aggetttivi "appariscente e autocelebrativo” scagliati dallo stesso pulpito che ha osannato la coppia si pongono in totale contraddizione con quanto dichiarato in precedenza e nemmeno i fatto che il denaro ricavato dalla vendita del servizio fotografico realizzato durante la cerimonia vada in beneficenza, ha placato la penna della Naish che, addirittura, ha paragonato le nozze a quelle di Kim Kardashian e Kanye West.

“Nonostante George e Amal si siano fatti vedere in giro per Venezia a bordo di un motoscafo, abbiano posato per uno stuolo di paparazzi come fossero i reali e abbiano venduto le foto del matrimonio a riviste patinate, non hanno ricevuto la stessa ondata di indignazione riservata a Kim Kardashian. Perché? Perché Kim Kardashian è percepita come vuota e spudorata, mentre George è un sofisticato filantropo", ha tuonato la giornalista che, definendo il Premio Oscar come un uomo “tutto apparenza e niente sostanza”, ha rincarato la dose: "La sua reputazione è basata sull’essere bravo a recitare il ruolo del furbetto ammiccante nei film d’azione, sul fatto che faccia le vacanze sul Lago di Como e sul supporto che dà a diverse cause benefiche. Vediamolo per quello che è: qualcuno che ha beneficiato delle arbitrarie ricompense di Hollywood e ha deciso di sperperarle in un matrimonio pacchiano e autocelebrativo".

Per la serie: "Non è bello ciò che è bello...."

GEORGE E AMAL

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