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Sabato, 18 Maggio 2024
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Pasquale Finicelli, il Mirko di 'Love me Licia': "Persi tutto, fui consigliato male. Oggi faccio l'autista"

Un successo fulmineo che gli ha permesso di conquistare il cuore di moltissimi italiani, poi scelte sbagliate lo hanno portato lontano dal mondo dello spettacolo

Pasquale Finicelli, insieme a Cristina D'Avena, è stato il primo protagonista di una serie tv realizzata per bambini nella seconda metà degli anni '80. Pasquale era Mirko e Cristina era Licia nel live action di "Kiss me Licia": un programma di successo che ha donato a entrambi grande notorietà. A Specchio, del quotidiano La Stampa, Finicelli ha parlato della sua vita rivelando che il colore dei suoi capelli, gialli con ciuffo rosso, diventati iconici erano il frutto di un errore. "Per un errore del parrucchiere uscirono giallo posticcio, non dovevano essere così. Li odiavo", ha rivelato l'ex attore 61enne.

"Piacevamo ai bambini ma anche a nonni e genitori, dicevano che per colpa nostra non potevano più guardare il tg perché andavamo in onda alle venti", e proprio per questo motivo dopo "Kiss me Licia" seguirono "Licia dolce Licia", "Teneramente Licia" e "Balliamo e cantiamo con Licia". Il pubblico li amava e il loro era un successo a livello nazionale, ma se D'Avena è diventata un personaggio notissimo e richiesto del mondo dello spettacolo, lo stesso non è per Finicelli.

Pasquale adesso lavora come autista personale di un manager a Milano, ma le persone continuano a fermarlo per strada riconoscendolo anche se oggi i capelli gialli sono solo un ricordo lontano. Il suo volto sorridente è rimasto impresso nella mente dei suoi fan che gli chiedono di scattare selfie insieme: "Io mi vergogno un po’, però è eccezionale che ancora si ricordino di me", ha dichiarato. 

Gli inizi, tutto per caso, poi le scelte sbagliate

Il lavoro in tv è arrivato quasi per caso. Lui aveva appena lasciato le sue foto e il curriculum all'agenzia di "Giancarlo Caremoli, mentre lasciavo l’ufficio lui mi richiama: a Italia 1 cercano uno come te, corri a Cologno che stanno facendo i provini". "Io venivo da Napoli - ha ricordato nell'intervista - non avevo idea di dove fosse Cologno, fermai un motociclista e lo pregai di portarmi". Quando ricevette il sì per la parte chiamò la madre a Napoli per darle la bella notizia e per comunicarle che avrebbe potuto aiutarla economicamente: "Ce l’ho fatta, mi vedrai tutti in giorni in televisione e vi passerò ogni mese questo tot".

I fumi del successo però lo hanno portato a decidere di abbandonare un progetto per un salto nel vuoto: "Già alla fine della seconda serie volevo mollare ma la produzione mi convinse a girare la terza e la quarta stagione". Il suo manager dell'epoca lo assecondò: "Mi promette Sanremo e altri grandi palchi e io mi convinco a mollare, sbagliando, perché ho perso tutto".  "Devo ringraziare la mia famiglia se sono riuscito ad affrontare quella delusione - ha ammesso Pasquale -. Ero giovane, avrei potuto deprimermi, invece avevo chiare le cose importanti e sono ripartito senza vergogna, sempre col sorriso".

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