Giovedì, 4 Marzo 2021

Paola Barale e quel cartello "Chiuso" su Instagram: "Io indignata, offesa e non tutelata"

La conduttrice ha pubblicato su Instagram una foto con il viso coperto dal cartello "Chiuso" ed è tornata a parlare della paparazzata a seno nudo di un anno fa

Paola Barale indignata su Instagram, foto @paolabaraleofficial

Paola Barale e quel cartello "Chiuso"

Proprio negli ultimi giorni, Maurizio Costanzo era tornato a fare il nome di Paola Barale, ritirando fuori la leggenda metropolitana girata anni fa di un menàge a trois con lei e Maria De Filippi. Poche ora fa, invece, è stata la conduttrice italiana a sbottare su Instagram, tirando fuori una vecchia storia e condividendo con i followers tutta la sua indignazione. Cosa è successo?

Paola Barale ha pubblicato una foto di lei con il viso coperto da un cartello “Chiuso” e sotto la scritta “Il reato non sussiste”. La conduttrice ha poi meglio spiegato il motivo di quel post, sottolineando di voler parlare ai fan di qualcosa che le sta facendo molto male:

Non so se ve lo ricordate – ha esordito la Barale - ma l’anno scorso sono stata paparazzata a casa mia a seno nudo, in un mio momento privato e non in topless, e per quanto mi riguarda c’è una bella differenza. A casa mia, ad Ibiza, che si trova in un comprensorio privato, (dove per entrare devi superare una guardiola con una sicurezza) appena sveglia la mattina”, ha sottolineato con amarezza la conduttrice riferendosi ad un servizio pubblicato da Chi. “Bene – ha poi proseguito - ieri per la terza volta è arrivata l’umiliazione […] perché secondo la legge italiana o meglio a detta delle 2 giudici donne che hanno seguito il caso e hanno deciso che il reato non esiste. Secondo la legge o meglio, sempre secondo queste 2 giudici donne non è stata violata la mia privacy.. Secondo loro no”.

Paola Barale lontana dalla tv: "O segui l'onda o vieni esclusa"

Paola Barale indignata e offesa

La Barale si è definita indignata, offesa e non tutelata come essere umano e come donna, chiedendosi che messaggio lasci questa storia, in un momento in cui l’universo femminile avrebbe bisogno di maggiori tutele. “Non raccontatemi che un personaggio pubblico deve accettare tutto lo schifo – ha ancora scritto su Instagram Paola Barale - in quel momento io ero Paola a casa mia, appena sveglia…non c’era nulla di pubblico. Se fosse successo a voi che archiviate il caso come l’avreste presa? Viviamo in un sistema che fa acqua da tutte le parti, so che ci sono argomenti decisamente più importanti sui quali soffermarci, ma se vogliamo davvero che cambino le cose, le battaglie devono partire da ognuno di noi … a questo punto il procedimento penale è CHIUSO. Accetto, mio malgrado la giustizia, se così si può chiamare, e la sconfitta, ma c’è una cosa a cui non rinuncio: la dignità”.

E così Paola Barale ha lanciato l’hashtag #accettomanoncondivido. Tante le parole di sostegno che la conduttrice ha ricevuto dai suoi followers.

E’ sempre bello condividere una gioia, oggi invece sono qui per parlarvi di qualcosa che mi fa male . Non so se ve lo ricordate, ma l’anno scorso sono stata paparazzata a casa mia a seno nudo, in un mio momento privato e non in topless, e per quanto mi riguarda c’è una bella differenza. A casa mia, ad Ibiza ,che si trova in un comprensorio privato, (dove per entrare devi superare una guardiola con una sicurezza) appena sveglia la mattina .. Bene, ieri per la terza volta e’ arrivata l’umiliazione( era già stata chiesta l’archiviazione , ho fatto appello e ieri la bella notizia) perché secondo la legge italiana o meglio a detta delle 2 giudici donne che hanno seguito il caso e hanno deciso che il reato non esiste. Secondo la legge o meglio, sempre secondo queste 2 giudici donne non è stata violata la mia privacy.. Secondo loro no. Sono indignata ed offesa perché non mi sento tutelata come essere umano e come donna e, come ho già detto più’ volte, in un momento così delicato per l’universo femminile che sta vivendo un periodo tragico dove tutti i giorni si urla e si chiede rispetto e più tutela , mi e vi chiedo se questo vi sembra un messaggio, un esempio di rispetto.. Questo è’ un affronto e’ una delinquenza legittimata, un reato, un gesto pari a quello di chi,senza scrupoli, pubblica sui social foto a tradimento di compagni di classe, amici/ conoscenti... Quando leggiamo con indignazione queste notizie sui giornali, compreso quello in questione, urliamo tutti al bullismo.. e questo cos’è? Non raccontatemi che un personaggio pubblico deve accettare tutto lo schifo. In quel momento io ero Paola a casa mia , appena sveglia.. non c’era nulla di pubblico . Se fosse successo a voi che archiviate il caso come l’avreste presa? Viviamo in un sistema che fa acqua da tutte le parti, so che ci sono argomenti decisamente più importanti sui quali soffermarci, ma se vogliamo davvero che cambino le cose, le battaglie devono partire da ognuno di noi.. a questo punto il procedimento penale e’ CHIUSO Accetto, mio malgrado la giustizia ,se così si può chiamare, e la sconfitta, ma c’è una cosa a cui non rinuncio:la dignità #accettomanoncondivido

Un post condiviso da Piribri (@paolabaraleofficial) in data:

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Paola Barale e quel cartello "Chiuso" su Instagram: "Io indignata, offesa e non tutelata"

Today è in caricamento