Venerdì, 17 Settembre 2021
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Cocaina, eccessi e rapporti promiscui: Andrea Roncato ricorda i suoi anni '80

All'apice del suo successo l'attore faceva uso di droga, motivo per cui naufragò il matrimonio con Stefania Orlando

Andrea Roncato

"Ho iniziato nel periodo della televisione, in quegli ambienti era normale", così Andrea Roncato, in una lunga intervista al Fatto Quotidiano, ricorda il suo passato fatto di vizi ed eccessi. Negli anni '80, all'apice del suo successo, l'attore ha iniziato a fare uso di droga, perché "non potevi tirarti indietro", come racconta.

Cocaina e rapporti promiscui, senza regole: "Con l'effetto di un fasullo senso di onnipotenza, poi magari mi trovavo a letto con due o più donne e non ero in grado di farci nulla. Come Lapo e la vicenda di Torino. Io lo capisco. Tutti stupiti per la bruttezza della trans, tutti a dire 'almeno poteva scegliersela figa'. No. In quel caso la libidine è provare a se stesso la capacità di poter andare con una persona non proprio graziosa. E' la vera sfida. Si ribaltano i piani".

A dargli alla testa non era solo la droga, ma anche i soldi. "Avevo la Mercedes e la Porsche ma solo per rimorchiare - racconta - sono tutte forme di paura, di mancanza di credere in te stesso. Ero un po' così. Sono stato uno dei primi con il telefono in macchina, comprato subito. Non avevo limiti, alcuna concezione pratica, navigavo a vista, soddisfavo solo la mia pancia, non guardavo neanche il cartellino con il prezzo. Ma erano anni bestiali, ci siamo mangiati tutto, molte regole neanche esistevano. Penso alla televisione, bastava citare un prodotto o un marchio e immediatamente arrivavano i milioni in contanti dal marchio nominato".

Sempre circondato da donne (altro motivo, oltre alla cocaina, per cui è finito il suo matrimonio con Stefania Orlando), nel suo passato anche una relazione con Moana Pozzi: "Ci siamo conosciuti quando ancora non era una pornostar, ma solo un'attrice da comparsa, non riusciva a sfondare, eppure è stata una delle donne più intelligenti e preparate mai conosciute, di un altro livello per preparazione e cultura, per capacità di analisi, anche politica. Fisicamente non riuscivo a starle dietro, era come mangiare cinque vasetti di Nutella al giorno: dopo un po' uno si deve arrendere".

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