Lunedì, 14 Giugno 2021
la svolta

Annalisa Minetti torna a 'vedere' grazie a occhiali speciali: come funziona il dispositivo di intelligenza artificiale

Lo speciale strumento è diventato un prezioso aiuto per la vita di ogni giorno della cantante che ha perso la vista a causa di una malattia genetica

Annalisa Minetti fotografata per 'Oggi'

Annalisa Minetti ha iniziato a perdere la vista a 21 anni a causa di una malattia genetica, la retinopatia pigmentosa, che con il passare del tempo le ha causato la totale perdita della vista. Oggi però la cantante e atleta paralimpica che nonostante le difficoltà ha raggiunto importanti traguardi professionali (due medaglie d’oro nell’atletica, due vittorie al Festival di Sanremo, due lauree), può contare su un importante strumento che l’aiuta nella vita di tutti i giorni: un paio di occhiali speciali fondamentali per renderla decisamente più autonoma rispetto al passato.

Come funzionano e quanto costano gli occhiali di Annalisa Minetti

"È un dispositivo di intelligenza artificiale", ha spiegato la 44enne di Rho al settimanale Oggi descrivendo gli occhiali speciali dotati di una minitelecamera da attaccare alla stanghetta che, una volta accesa, riconosce ciò che vede e glielo descrive: "Si può scegliere la lingua e il tipo di voce, maschile o femminile. Io ho scelto quella maschile perché mi sembrava che scandisse meglio le parole". Il dispositivo non le consente di vedere propriamente, ma resta comunque fondamentale: "Per vedere avrei bisogno di uno speciale microchip installato nel cervello che mi proietti le immagini sulla corteccia cerebrale. Però sono un aiuto. È come avere un amico che mi svela quello che mi circonda".

Gli occhiali sono abbastanza costosi (più di 4mila euro) e al momento le app gratuite per smartphone che riescono a svolgere la stessa funzione non sono altrettanto semplici: "Sono più macchinose, devi scegliere la funzione, mirare gli oggetti con il cellulare. Servono molti passaggi e chi come me non è abile con la tecnologia si impalla", ha aggiunto Minetti: "Mentre in questo caso non devi fare altro che indossare gli occhiali".

La funzione che più le cambierà la vita è il riconoscimento dei volti grazie alla telecamera: associando un volto a un nome, infatti, gli occhiali riescono a dire chi si ha di fronte. "L’ho fatto con mia figlia. Quando giro lo sguardo e lei è vicino a me gli occhiali dicono ‘Elèna’", ha raccontato Annalisa che adesso è anche capace di leggere: "Io addito un testo e l’occhiale lo legge. A me piace raccontare storie ai miei figli, Prima un po’ me le inventavo aggiungendo qualche canzone. Ora indosso gli occhiali e grazie al mio ‘suggeritore’ leggo".

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