Giovedì, 13 Maggio 2021

Ares Gate, Eva Grimaldi rompe il silenzio e scrive un messaggio ad Adua Del Vesco

L'attrice ha lavorato con la gieffina sul set della fiction 'Il Peccato e La Vergogna'. La serie tv era prodotta da Ares

Eva Grimaldi, 59 anni

Contattata su un eventuale commento a proposito del cosiddetto Ares Gate, Eva Grimaldi preferisce trincerarsi dietro ad un "No comment" carico di significato. Nella serata di ieri però l'attrice - anch'essa in passato nel giro delle fiction prodotte dalla casa di produzione Ares - ha deciso di scrivere un messaggio ad Adua Del Vesco, in questi giorni al Grande Fratello Vip.

La vicinanza di Eva ad Adua arriva attraverso un commento pubblicato su Instagram. "Ti voglio bene", scrive l'artista 59enne in calce ad una foto pubblicata dallo staff, raccogliendo numerosi like. Poche parole ma dense di significato, che raccontano di un affetto costruito nel dietro le quinte della produzione de Il Peccato e La Vergogna, set che entrambe hanno calcato nel 2012. 

Ares Gate: che cosa sappiamo finora della presunta 'setta di Lucifero' citata al Gf Vip

Ad oggi né Eva né altri attori hanno confermato le indiscrezioni nate dentro la Casa del Gf Vip. Com'è noto, a parlare di tale Lucifero che avrebbe imbastito una sorta di setta sono stati proprio Morra e Adua in diretta televisiva. 

 "Non era gente cui con avessi particolarmente passione a lavorare", ha dichiarato sulla Ares Nancy Brilli interpellata da Dagospia. L’attrice non ha parlato di manovre psicologiche ("Con me non è accaduto"), ma ha ammesso di aver sentito qualche pressione per un finto flirt: "Mi è stato consigliato di fidanzarmi con un attore. Non mi è parso il caso". Anche Giuliana De Sio ha avvertito la pressione per un flirt: “Una volta sul lancio di una fiction mi hanno chiesto di fingere un flirt, ho rifiutato e mi sono messo a ridere. Si sono anche offesi, ma ho detto: 'Questo no, non ce la posso fare'". 

Il racconto di Francesco Testi: "Ecco cosa significava avere un contratto con Ares"

Più dettagliato invece il racconto di Francesco Testi, ex volto di Furore e Baciamo le mani."Il paradigma su cui si fondava il progetto lavorativo (con Ares, ndr) era l’assoluta dedizione al lavoro e l’impossibilità di avere legami affettivi stabili (visti come potenziale distrazione dal progetto). Il tutto era perfettamente chiaro e diventava una scelta consapevole (nessuno mi ha mai puntato una pistola alla tempia)". Testi racconta inoltre che la collaborazione con l'agenzia si sarebbe conclusa quando si è fidanzato QUI IL RACCONTO COMPLETO

Ares Gate, bomba Francesco Testi: "Ecco cosa significava avere un contratto con l'agenzia"

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