Giovedì, 29 Luglio 2021
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Belve, l'intervista scontro tra Asia Argento e Francesca Fagnani: "Lei è una rompipa**e, una tignosa"

Nell'intervista è stato toccato anche il tema Giorgia Meloni e Asia Argento ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte

Asia Argento a Belve, il programma su Rai2 di Francesca Fagnani

Uno scontro acceso e passionale tra due donne forti: da una parte Asia Argento dall'altra Francesca Fagnani, intervistatrice e conduttrice di Belve. Le due si sono risposte spesso punzecchiandosi fin da subito andando a creare dinamiche molto televisive. Belve, il programma "rivelazione" che dal Nove è passato a Rai2, è caratterizzato proprio da interviste dure nel senso che Fagnani non ha paura di fare domande scomode e poi incalzare l'intervistato fino ad ottenere una risposta. Questo è quello che è successo anche ieri sera con Asia Argento.

L'intervista è iniziata con il piede sbagliato, da subito Fagnani ha puntato il dito: "Ma lei è svogliatissima a fare quest’intervista, non le andava proprio. La trovo un po’ svogliata. Quindi è davvero contenta di stare qui?". Argento ha risposto: "Lei voleva che io dicessi che mi drogo e che sono tanto drogata. Io sono felice di stare qui, sono carica a pallettoni, e lei? Se vuole i miei vizi, fumo molto" già da queste prime battute era evidente che la tensione fosse alta.

Asia Argento a Belve: Weinstein, le droghe e l'incontro con i defunti

Il capitolo droghe era, purtroppo, scontato come anche il parlare delle molestie e dello stupro di Weinstein. Sul primo aspetto, ovvero la dipendenza da stupefacenti Argento ha dichiarato di aver provato tutto, anche droghe mai sentite prima come le "bevande sciamane".

"Ho avuto dipendenze da stupefacenti ? Sì, ne ho avute parecchie. È iniziata come una sperimentazione ma è finita come dipendenza e là mi sono spaventata. Era un grande amore, ma avevo un altro grande amore, il lavoro e questo mi ha salvato. Che tipo di droghe? Tutte. Anche droghe di cui lei non conosce l’esistenza come le bevande sacre degli sciamani".

Fagnani non poteva non chiedere quale sia l'effetto di queste pozioni, ma la risposta della figlia di Dario Argento è molto scontrosa: "Non sono qui per parlarne, è come se avessi fatto 10 anni di terapie, sono fatti miei. Le bevande sciamane sono medicine sacre che provengono dall’Amazzonia e hanno un effetto che dipende dal tipo di persona. Io ho capito molte cose su di me, la mia famiglia, i miei avi, ho ricevuto molte visite da persone che non ci sono più, le vedevo come vedo ora lei" per la conduttrice erano solo allucinazioni, ma per Asia no.

Il caso Bennett, il giovane che l'ha accusata di stupro, e il Metoo ha scatenato una piccola rissa intellettuale. "Il Metoo è iniziato in un modo ed è finito male, con una serie di ricatti?" ha chiesto la conduttrice. "Com’è finita questa storia? Non è finita male, è finita Bene-tt" ha scherzato Argento, la risposta però non ha soddisfatto la giornalista che le ha chiesto di spiegare la battuta e come ogni comico risponderebbe Asia ha replicato: "Era una battuta, non la capisce? Le battute non vanno spiegate, altrimenti non fanno più ridere. Vuol dire che non l’ha capita!", "O che non faceva ridere" ribatte Fagnani.

Lo scontro più duro è pero arrivato quando è stato aperto l'argomento Weinstein. La presentatrice ha chiesto delucidazioni sulla questione, un po' come se Argento dovesse spiegarla da capo. "Non ho denunciato Weinstein, ho riferito quello che ha fatto. Ho risposto alla domanda di un giornalista che sapeva cosa mi era successo, tutti lo sapevano. Non potevo denunciarlo perché era successo 20 anni prima e il crimine era caduto in prescrizione e poi non ho denunciato perché non volevo pensare a me stessa come ad una ragazza abusata e non volevo che la mia carriera finisse". A questo punto Fagnani ha interrotto Argento chiedendole se quindi aveva deciso di non denunciare per la carriera, affermazione-domanda che ha fatto infuriare Asia:

Sto parlando e lei mi sta interrompendo. Senta, è molto difficile parlare di queste cose. Forse lei non le ha subite e per questo prende tutto alla leggera. Sa perché non l’ho denunciato? Perché sarei finita a parlare con persone come lei! Lei è una rompipa**e, una tignosa. Stavo dicendo tante cose e mi ha interrotto dicendo ‘non l’ha denunciato per la carriera’. Io mi sono rotta le scatole di parlare di queste cose basta. Se la gente le vuole sapere sono scritte nel mio libro che si chiama Anatomia di un Cuore Selvaggio. Non sono qui a fare promozione? E invece sì!".

Argento-Meloni: dopo la frase le minacce di morte

Asia Argento è tornata a parlare anche di Giorgia Meloni e di quella foto incriminata dove aveva scritto "schiena lardosa della ricca fascista ritratta al pascolo". "Si è pentita?" chiede la conduttrice. "Quella frase fu tradotta dalla Meloni, io non ho mai scritto ‘schiena lardosa’, quella era una metafora mal riuscita sul grasso della schiena dei cammelli" ha provato a giustificarsi. "Dopo le ho chiesto scusa, ci siamo anche parlate e le ho detto: ‘Però io non ho perso i chili dopo la gravidanza con la cocaina, basta fare un po’ di ginnastica. Giorgia, ce la puoi fare’".

Se mi sono pentita? Sì sì, mi sono tanto pentita, tanto tanto. Per quella roba lì ho ricevuto minacce di morte dai fasci, quindi mi sono veramente pentita. Ho avuto tanta paura. Minacciavano i miei figli, mia madre sui social. No no, non toccherò mai più un fascio neanche con un bastone

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