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Martedì, 16 Aprile 2024
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Crazy Pizza esclusa dalle migliori d'Italia, Briatore: "Io gioco in un altro campionato, ho ristoranti di lusso"

L'imprenditore commenta l'assenza dei suoi locali dalla graduatoria che ogni anno premia i migliori della Penisola in cui gustare una margherita

Nella "50 Top Pizza Italia 2022" che ogni anno premia i migliori locali della Penisola in cui gustare una margherita, non c'è spazio per l'ormai nota "Crazy pizza", catena di ristoranti di Flavio Briatore dove per una pizza si può arrivare a spendere fino a 60 euro. La graduatoria è comandata dalla Campania con I Masanielli di Caserta dove per gustare la tipica pietanza con pomodoro, mozzarella e basilico bastano 6 euro. Seguono Kalò al secondo posto e Diego Vitagliano, entrambe di Napoli. 

La decisione è stata commentata da Briatore che ha dichiarato di non essere stato sorpreso dall'esclusione di Crazy Pizza da una tale classifica: "La migliore pizza di Italia costa 6 euro? Mi fa piacere ma noi giochiamo in un altro campionato. Io non ho pizzerie con i tovagliolini di carta ma ho ristoranti di lusso", ha detto l'imprenditore, affatto stupito dalla scelta, anzi. "Se mi avessero incluso nella categorie 'pizzerie' sarei molto incaz... Mi sarai fatto depennare. Noi non c’entriamo niente con le pizzerie, noi siamo 'Crazy Pizza', l’unico brand italiano di pizza conosciuto nel mondo".

Briatore ha poi voluto precisare le differenze tra i suoi locali e le pizzerie tradizionalmente intese: "Le pizzerie sono quelle che si vedono in giro, ad esempio a Napoli. Noi siamo tutt’altra cosa. Il nostro è un ristorante, abbiamo dei locali unici, molto di lusso ed esclusivi. Nei nostri locali c’è energia c’è lo show dei camerieri e dei pizzaioli e poi c’è anche la pizza che forse è la migliore di Italia perché non ha lievito e quindi non ti fa gonfiare".

Briatore difende la pizza dei suoi locali

Nel marasma delle critiche per il costo elevatissimo delle sue pizze, Briatore ha sempre replicato difendendo i suoi locali e pure rilanciandoli. "Sto cercando una location ma aprirò Crazy Pizza anche a Napoli, una citta che amo", aveva promesso di recente l'imprenditore che, dubitando della qualità degli ingredienti delle loro pizze a "quattro o cinque euro" aveva suscitato la protesta dei pizzaioli napoletani (Sorbillo su tutti). "Mi criticano? Vogliono solo farsi pubblicità" era stata la risposta. 

"Nessuno può fare profitto con la pizza a quattro euro, grazie a me aumenteranno i loro prezzi", aveva aggiunto ancora. E sulla pizza napoletana: "A me non piace, non la mangio, preferisco quella bassa. A Salerno la fanno meglio". Tutta Napoli, ma non solo, era insorta dopo aver ascoltato le parole di Flavio Briatore. A riassumere i malcontenti le parole di Gino Sorvillo: "La pizza deve restare un prodotto per tutti, venderla a 65 euro è un'offesa alla tradizione".

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