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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Caso Epstein, la Regina Elisabetta scarica il figlio Andrea: lui vende chalet in Svizzera per le spese legali

La sovrana inglese si sarebbe rifiutata di sostenere economicamente il terzogenito nel processo in cui è accusato di abusi sessuali

Il caso Epstein scotta e continua ad infiammare la famiglia reale inglese. Secondo la stampa britannica, la Regina Elisabetta si sarebbe rifiutata di aiutare economicamente il figlio Andrea nella causa civile per abusi sessuali intentata nei suoi confronti da Virginia Giuffre. 

Il duca di York dovrà dunque provvedere da solo sia alle spese legali che all'eventuale risarcimento e per farlo sarebbe costretto a vendere il suo lussuoso chalet a Verbier, sulle Alpi svizzere, per cui pare abbia già trovato un acquirente. Un'abitazione da oltre 17 milioni di sterline. Prima di vendere, però, il terzogenito di Elisabetta dovrà risarcire Isabella de Rouvre, la donna che gli prestò i soldi per l'acquisto dell'immobile e che un anno e mezzo fa lo ha citato in giudizio per 7 milioni di sterline. Se l'operazione andrà in porto, al principe Andrea resterebbero comunque 10 milioni di sterline da utilizzare appunto per pagare le spese legali in America oppure per trovare un accordo extragiudiziale con la Giuffre. Una fonte ha riferito al Sun che "è stato trovato un acquirente e concordato un prezzo". La vendita "non è ancora stata completata. Ma si spera che lo sarà presto". Nel frattempo, lo chalet è stato usato per le vacanze natalizie dalla ex moglie di Andrea, Sarah Ferguson, e dalle figlie, la principessa Beatrice e la principessa Eugenia, insieme ai loro mariti. 

Il coinvolgimento del principe Andrea nel caso Epstein

Un giudice federale ha respinto il 1 gennaio la richiesta avanzata dal principe Andrea di bloccare la causa di risarcimento intentata da Virginia Giuffre nei suoi confronti. Il figlio della sovrana inglese è accusato di aver avuto rapporti sessuali con lei in tre diverse occasioni, quando la donna era minorenne (aveva 17 anni) e faceva parte del gruppo delle ragazze di Jeffrey Epstein, il finanziere che due anni fa si è suicidato nel carcere di New York dove era rinchiuso con l'accusa di aver abusato di decine di minorenni. Il giudice ha detto agli avvocati del principe Andrea che devono consegnare i documenti secondo il programma stabilito nella causa intentata ad agosto da Virginia Giuffre. L'avvocato del Duca di York, Andrew Brettler, ha definito la causa "infondata" e lo stesso principe Andrea ha ripetutamente negato le accuse di Giuffre. Gli avvocati del principe Andrea sostengono che l'accordo transattivo tra Epstein e Giuffre del 2009 protegge il reale britannico dalle pretese avanzate da Giuffre e sarà motivo sufficiente per l'archiviazione della causa.

Cosa prevede l'accordo

Virginia Giuffre acconsentì per 500 mila dollari a non denunciare e perseguire legalmente chiunque fosse collegato a Jeffrey Epstein e potesse essere definito un "potenziale imputato". E' quanto emerge dall'accordo di risarcimento siglato nel 2009 in Florida tra la donna e l'ex finanziere. A rivelarne il contenuto è stato il tribunale di New York, dove è in corso la causa di risarcimento civile intentata dalla Giuffre contro il principe Andrea, accusato dalla donna di avere avuto rapporti sessuali con lei quando era minorenne. Secondo i legali del terzogenito della regina Elisabetta, l'accordo del 2009 si traduce in un non luogo a procedere contro il principe Andrea, poiché la donna acconsentì, a fronte del risarcimento, a non intentare altre cause legali contro chiunque, collegato a Epstein, potesse assumere il ruolo di "potenziale imputato". Ma il team di legali che rappresenta la Giuffre sostiene che l'accordo, siglato in Florida, non può applicarsi al principe Andrea, che secondo le accuse avrebbe abusato della giovane a New York, Londra e alle Isole Vergini.

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