Venerdì, 24 Settembre 2021
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Carlo Conti e l'amicizia con Pieraccioni e Panariello: "Tra loro due ci fu un'incomprensione"

I tre si conoscono fin da ragazzi e hanno un legame molto forte. In tanti anni, però, c'è stata anche qualche divergenza

Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello. I tre toscanacci sono sempre stati inseparabili e hanno condiviso le tappe più importanti delle loro vite. Un'amicizia nata quando erano ragazzini e vivevano a Firenze, poi i primi passi nelle radio locali, in tv, fino a diventare i grandi artisti che sono oggi. 

Nel 2019 l'idea di fare un tour teatrale insieme, portando in tutta Italia il loro talento, la loro simpatia, ma soprattutto la loro amicizia, sopravvisuta ad ogni tempesta ed anche a qualche divergenza. Una proprio durante quel tour, come ha svelato Conti in un'intervista al Corriere: "Tra loro ci fu un'incomprensione. Roba da fuoriclasse, come se avessi tirato la palla in aria mentre erano lì insieme". Il conduttore ha lasciato che i due risolvessero le cose e non ha dovuto aspettare molto: già qualche giorno dopo la pace era fatta. 

La morte del fratello di Panariello

Carlo Conti ha ricordato anche uno dei giorni più bui per l'amico Giorgio Panariello, quello in cui fu proprio lui a comunicargli che il fratello era morto: "Chiamarono me perché non avevano contatti con lui. Fino all'ultimo sperai che il Francesco di cui parlavano le forze dell'ordine non fosse il Franco che conoscevamo noi. Quando Giorgio mi confermò che il nome all'anagrafe era Francesco mi si gelò il sangue e dovetti dargli la notizia". Franco Panariello non morì di overdose - come scrissero molti giornali - ma per ipotermia dopo aver avuto un malore mentre si trovava con altre persone, che non l'hanno soccorso, lasciandolo sul lungomare di Viareggio. Giorgio Panariello per anni fu accanto al fratello nella sua battaglia contro l'eroina. Era riuscito a venirne fuori, ma per lui il destino fu ugualmente tragico. La sua scomparsa è una ferita sempre aperta per lo showman, che tempo fa disse: "Mi sono sentito in colpa di essere diventato famoso, di avere una giacca elegante e di avere una bella macchina, perché se tu hai una bella macchina e tuo fratello è in quelle condizioni, ti senti sempre in colpa. Ma mi sentivo in colpa per un pezzo di pane e una fetta in più di prosciutto che mangiavo. Solo quando ho capito che lui era fiero di me, ho capito che potevo vivere senza colpa".

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