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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Di Maio replica alle voci di omosessualità

Il ministro degli Esteri ne parla per la prima volta nel suo libro

Un amore chiamato politica. E' questo il titolo del primo libro di Luigi Di Maio, un'autobiografia che va oltre il ruolo istituzionale e mette in luce i suoi lati più intimi. Ministro degli Esteri a soli 35 anni, l'ex leader del Movimento 5 Stelle replica per la prima volta ad alcune voci messe in circolazione sul suo conto. A partire da quelle sulla sua presunta omosessualità, come ha spiegato al settimanale Chi: "Mi ha colpito il fatto che credessero di diffamarmi definendomi omosessuale".

La smentita di Di Maio è secca: "Io sono totalmente etero e confesso di non avere mai provato pulsioni differenti. Quindi, essendo un personaggio pubblico, la considero solamente una notizia falsa: infatti sono felicemente fidanzato con Virginia (Saba, ndr). L'idea che tentassero di denigrarmi in questo modo - prosegue - è figlia di un modello culturale inaccettabile nel 2021: in un altro Paese moderno, come il nostro, sarebbe impensabile". Rumors nati per un motivo ben preciso, spiega il Ministro: "La voce ha cominciato a circolare perché si parlava dell'omosessualità dichiarata di Rocco Casalino. Ma è gravissimo che se ne parli con un'accezione negativa: è sintomo di discriminazione".

L'amore con Virginia Saba

Fidanzato con Virginia Saba dal 2019, Di Maio vede lei nel suo futuro e sogna una famiglia, anche se per il momento non si sbilancia. Parlando di un possibile matrimonio, infatti, risponde più con diplomazia che con slancio: "Dopo 10 anni di sfide, conquiste, delusioni e risalite, posso dire che il più grande atto di coraggio sarà diventare marito e padre. Non c'è incarico di governo che tenga di fronte a questi impegni familiari. Crescere un figlio è la vera sfida". Nessuna data, dunque, sulle nozze, che però saranno certamente celebrate in chiesa. Credente, Di Maio va a messa tutte le domeniche: "Quando posso torno nella mia parrocchia di San Felice a Pomigliano, dove c'è ancora don Peppino. Il mio rapporto con la fede non è cambiato, ma non voglio strumentalizzarlo. Seguo sempre papa Francesco, che stimo anche sui temi di politica estera". 

"Non ho mai fatto il bibitaro"

Nell'intervista Luigi Di Maio chiarisce anche un'altra questione: "Non ho mai fatto il bibitaro: semmai facevo lo steward allo stadio San Paolo, accompagnavo i vip nella tribuna autorità. Guadagnavo qualcosa e non vedevo nemmeno la partita". Infine coglie la palla al balzo per la stoccata: "Sono stato accusato per anni di aver fatto il bibitaro, ma combatto ogni preconcetto nei riguardi di chi compie lavori considerati umili: il lavoro è sempre nobile".

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