Sabato, 31 Luglio 2021
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Elena Santarelli: “Il 29 novembre 2017 ero in bagno a vomitare e a piangere in silenzio”

Su Instagram il ricordo di quel drammatico giorno di due anni fa in cui la showgirl scoprì il tumore del figlio, ma anche il racconto di una coincidenza che - dice - "ha trasformato in miracolo una data tanto odiata"

Elena Santarelli

Esattamente due anni fa, il 29 novembre 2017, Elena Santarelli e Bernardo Corradi ricevevano la notizia che mai nessun genitore dovrebbe sentire: la diagnosi di un tumore per il proprio figlio di soli 7 anni, Giacomo, che da quel momento e per i successivi lunghi mesi ha affrontato tutte le cure necessarie per guarire completamente.

Oggi che il pericolo è scampato, la showgirl ha voluto ricordare quel giorno su Instagram, attraverso un post che ha ripercorso i primi drammatici momenti della conoscenza della malattia ma anche la storia di un’altra famiglia, a cui si sente particolarmente legata per affetto e per una coincidenza temporale che adesso non le pare così casuale. E, alla luce di tutte le prove superate che proprio oggi trovano un bellissimo riscontro nella realizzazione di un piccolo grande obiettivo con il Progetto Heal, oggi Elena Sanatarelli ha la certezza di aver trasformato in miracolo una data tanto odiata.

Elena Santarelli, il toccante ricordo sui social

“Il 29/11/2017 ricordo che ero in bagno a vomitare e a piangere in silenzio, ero ignara che a pochi km da casa mia c’erano due genitori che piangevano per non poter più festeggiare il compleanno della loro bambina nata lo stesso giorno in cui io ho ricevuto il pugno allo stomaco, scomparsa nel 2015 a causa di un tumore cerebrale”: inizia così il post pubblicato da Elena Santarelli nell’anniversario del giorno più brutto della sua vita in cui scoprì la malattia del figlio Giacomo: “Da lì a pochi ho conosciuto i suoi genitori, Simone e Serena che hanno seminato nel 2016 il primo seme al @progettoheal in memoria di Gaia. Non è un caso che io abbia scoperto il tumore il 29/11/17 e che Gaia sia nata il 29/11/2010, oramai sono grande e non credo più alla casualità’,qualsiasi fatto accade sempre per un motivo”.

“La mia storia vuole essere la testimonianza di come nella vita accadano incontri che all’apparenza sembrano casuali, ma che in realtà poi ti rendi conto essere frutto di una connessione incredibile che la mente razionale non può comprendere ma che sa discernere come qualcosa che non si può definire come risultato di una circostanza fortuita”, ha proseguito, “Ogni avvenimento ha uno scopo ben preciso nella nostra esistenza e che, se impariamo a riconoscerli, nella vita accadono veri e propri miracoli”.

Elena Santarelli ringrazia i fan per il sostegno al Progetto Heal

“Il miracolo per me è che questa sera la famiglia di Progetto Heal insieme a me che sono la madrina e a Christian Vieri nostro grande sostenitore consegneremo i primi 250mila euro (ne mancano ancora molti per arrivare alla cifra finale ) al Bambino Gesù per l’acquisto del simulatore in 3d che è già in uso per la neurochirurgia pediatrica del Bambino Gesù di Roma e allo stesso tempo inaugureremo la sede Romana di progetto heal”, ha annunciato ancora la showgirl, autrice del libro ‘Una mamma lo sa’ i cui proventi sono devoluti interamente al progetto in questione. Da qui il suo grazie: “Ecco come una data tanto odiata si trasforma in miracolo, grazie a tutti voi che avete permesso questo primo step e grazie a te Gaia per aver scelto me in questa missione mediatica e di cuore”.

Il 29/11/2017 ricordo che ero in bagno a vomitare e a piangere in silenzio,ero ignara che a pochi km da casa mia c’erano due genitori che piangevano per non poter più festeggiare il compleanno della loro bambina nata lo stesso giorno in cui io ho ricevuto il pugno allo stomaco,scomparsa nel 2015 a causa di un tumore cerebrale. Da lì a pochi ho conosciuto i suoi genitori,simone e serena che hanno seminato nel 2016 il primo seme al @progettoheal in memoria di Gaia. Non è un caso che io abbia scoperto il tumore il 29/11/17 e che Gaia sia nata il 29/11/2010,oramai sono grande e non credo più alla casualità’,qualsiasi fatto accade sempre per un motivo. La mia storia vuole essere la testimonianza di come nella vita accadano incontri che all’apparenza sembrano casuali, ma che in realtà poi ti rendi conto essere frutto di una connessione incredibile che la mente razionale non può comprendere ma che sa discernere come qualcosa che non si può definire come risultato di una circostanza fortuita. Ogni avvenimento ha uno scopo ben preciso nella nostra esistenza e che, se impariamo a riconoscerli, nella vita accadono veri e propri miracoli. Il miracolo per me è che qs sera la famiglia di @progettoheal insieme a me che sono la madrina e @christianvieri nostro grande sostenitore consegneremo i primi 250 MILA EURO ( ne mancano ancora molti per arrivare alla cifra finale )al bambino Gesù per l’acquisto del simulatore in 3d che è già in uso per la neurochirurgia pediatrica del bambino Gesù di Roma e allo stesso tempo inaugureremo la sede Romana di progetto heal . Ecco come una data tanto odiata si trasforma in miracolo,grazie a tutti voi che avete permesso questo primo step e grazie a te Gaia per aver scelto me in questa missione mediatica e di cuore ?. #cancerfighter #love #progettoheal #futurebrain #healonlus #rome #hope #betterfuture

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