Sabato, 23 Ottobre 2021
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Elisabetta Gregoraci racconta l'incidente del figlio: "Ha portato un tutore per due mesi"

Al sito 'Ok Salute' la showgirl ha parlato per la prima volta dell'ansia per la salute di Nathan Falco, caduto dal monopattino e costretto a un lungo periodo di riabilitazione oggi fortunatamente terminato

Il racconto che Elisabetta Gregoraci ha rilasciato al sito Ok Salute esprime tutta l’ansia e la preoccupazione degli ultimi mesi a causa di un incidente accaduto al figlio Nathan Falco, caduto dal monopattino lo scorso aprile e costretto a una lunga riabilitazione nei mesi successivi. Il 13 settembre, la showgirl aveva condiviso su Instagram l’apprensione per l’operazione del bambino, nato 9 anni fa dal matrimonio con Flavio Briatore: “Dobbiamo solo rimuovere i ferri dal braccio”, si era limitata a dire allora, ma adesso ecco spiegare tutti i dettagli dell’accaduto che oggi, fortunatamente, è solo un brutto ricordo.

Elisabetta Gregoraci racconta l’incidente del figlio Nathan

Elisabetta Gregoraci si definisce una mamma “chioccia”, sempre attenta alla salute del figlio Nathan Falco che, lo scorso aprile, ha avuto un incidente mentre era sul monopattino. “Immaginatevi la mia reazione quando, l’aprile scorso, la tata mi ha telefonato per dirmi che mio figlio era caduto rovinosamente dal monopattino e che lo avrebbero trasportato in ospedale con l’ambulanza”, ha scritto Elisabetta nel testo pubblicato su Ok Salute che ripercorre quegli attimi concitati: “In quel momento la mia vista si è offuscata, il cuore ha iniziato a battere all’impazzata, ho avvertito un tremolio alle gambe e la mente ha cominciato a formulare mille pensieri diversi in una manciata di secondi. (…) Per una mamma, anche per quella più tranquilla, calma e permissiva, una notizia del genere raggela il sangue e manda completamente in tilt”.

Elisabetta Gregoraci, la corsa in ospedale per il figlio 

Raggiunto subito l’ospedale di Monaco presso cui il bambino era stato portato, Elisabetta Gregoraci è stata rassicurata sulle condizioni di salute del figlio che “si era «solo» rotto un braccio. Ho tirato un sospiro di sollievo e mi sono immediatamente tranquillizzata anche se, pensando al fortissimo dolore provato dal mio piccolo, mi si è attorcigliato lo stomaco e ho trattenuto a stento le lacrime”. Nonostante indossasse casco, ginocchiere, gomitiere e polsiere a Nathan è stata diagnosticata una frattura scomposta all’omero che ha reso necessario un intervento chirurgico: “Anche in questa occasione, mio figlio ha dimostrato di essere già un ometto: nonostante stesse andando in sala operatoria, ha stretto i denti e non ha pianto, anzi… Ha sorriso a me e agli infermieri che si sono occupati di lui con garbo e dolcezza, mostrandoci tutto il coraggio dei suoi nove anni”.

Elisabetta Gregoraci: “Nathan ha dovuto indossare un tutore”

Dopo l’operazione i medici hanno raccomandato a Nathan di indossare per due mesi un tutore che bloccasse temporaneamente il complesso braccio-spalla e il divieto assoluto di praticare attività fisica: “Fino a giugno inoltrato, mio figlio ha avuto bisogno di un supporto costante per ovviare al fatto che non potesse muovere e utilizzare l’arto superiore. Lo aiutavo non solo nella gestualità quotidiana, come lavarsi, vestirsi, pettinarsi, allacciarsi le stringhe delle sneakers, ma anche a scrivere sui quaderni e a svolgere i compiti a casa, visto che – al momento del fattaccio – l’anno scolastico era tutt’altro che finito”, ha spiegato ancora Elisabetta: “Sono stati 60 giorni abbastanza impegnativi anche perché, come sapranno tanti genitori, obbligare un bambino di pochi anni al riposo assoluto non è mai un’impresa semplice”.

Il regalo di Elisabetta Gregoraci al figlio dopo l’incidente

Dopo questo lungo periodo di stop, per Nathan è stato  necessario un altro intervento per rimuovere le viti all’omero e un ciclo di fisioterapia necessaria per rafforzare i muscoli indeboliti del braccio e ripristinarne la funzionalità. “È stato un iter lungo e faticoso ma alla fine, dopo quattro mesi, Nathan ha ripreso appieno le sue attività ludiche e sportive, ritrovando le sue passioni di sempre”, le parole di mamma Elisabetta orgogliosa del suo ometto “che si è comportato in maniera esemplare: non si è mai lamentato né del dolore né dei piccoli sacrifici che ha dovuto fare e non ha mai perso il sorriso”. Per questo, per premiarlo del suo coraggio, Elisabetta Gregoraci ha portato Nathan con sé a Gallipoli al ‘Battiti Live’ del luglio scorso che ha condotto in prima serata su Italia 1: “Cerco sempre di portarlo con me, ma questo non è sempre possibile, specialmente se la scuola è in corso. Quella volta, però, complici le vacanze estive, ho fatto di tutto perché fosse presente dietro le quinte, anche perché ama la musica contemporanea e segue tutti i cantanti del momento”.

“A spettacolo finito, è salito sul palco per salutare e intrattenere il pubblico, come un vero presentatore”, ha concluso Elisabetta, finalmente sollevata da una grande preoccupazione e felice di godere degli anni più belli e spensierati con lui, l’uomo più importante della sua vita. 

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