Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Fabrizio Corona lancia uno shop di cannabis light (e fa da testimonial)

Adalet, il brand di abbigliamento dell'ex re dei paparazzi, ha iniziato a collaborare con dei produttori di canapa. Una parte delle vendite sarà devoluta ai detenuti

Fabrizio Corona lancia uno shop di cannabis legale

Si chiama canapa_cbd_shop il nuovo progetto di Fabrizio Corona. Come si intuisce dal nome, si tratta di uno shop di cannabis light che ora si avvale della preziosa collaborazione - soprattutto in termini di risonanza social e mediatica - dell'ex re dei paparazzi, che non solo ne firma i prodotti con il suo noto brand Adalet, ma ci mette anche la faccia. 

Tra le storie Instagram di Corona, infatti, ecco un breve spot (con sottofondo la colonna sonora di 'Narcos') in cui maneggia la marijuana (legale, perché con basso thc) e lancia la nuova linea di canapa. Un'iniziativa discutibile - soprattutto considerando le ultime vicissitudini giudiziarie dell'ex fotografo, da poco tornato agli arresti domiciliari dopo che il Tribunale di Sorveglianza glieli aveva revocati per aver più volte violato alcune prescrizioni - che però ha un risvolto sociale. Una parte del ricavato, infatti, come si apprende sul profilo social di canapa_cbd_shop, sarà devoluto ai detenuti, adesso battaglia prioritaria di Fabrizio Corona. Nulla di illegale, ma la mossa potrebbe infastidire comunque i giudici che hanno chiesto un atteggiamento low profile. 

La foto pubblicata sul profilo di canapa_cbd_shop

fabrizio corona canapa-2

Fabrizio Corona è tornato ai domiciliari

E' quasi un mese che Fabrizio Corona è tornato agli arresti domiciliari, che sta scontando nel suo appartamento di Milano. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta dei difensori di sospendere l'esecuzione del provvedimento con cui a marzo era stato costretto a tornare in cella. "Non è tornato a casa perché è un privilegiato o perché è famoso e nemmeno è tornato a casa perché si è trattata di una gentile concessione del Tribunale" aveva fatto sapere l'avvocato Ivano Chiesa, specificando: "E' tornato a casa perché è stato riconosciuto che è stato commesso un errore". Da qui, la promessa di Fabrizio Corona di lottare affinché siano rispettati i diritti di tutti i detenuti e che venga garantita giustizia a ciascuno di loro.

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