Domenica, 25 Luglio 2021
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Controlli in casa Corona, Fabrizio contro la polizia e minaccia: "Richiudetemi di nuovo, sto giro mi taglio la gola"

Il video dell'arrivo della polizia è stato pubblicato sulla pagina Instagram di Fabrizio Corona, uno dei due è accompagnato da un lungo messaggio

Fabrizio Corona, fermoimmagine del video che ha pubblicato su Instagram

Dopo alcuni giorni in tranquillità Fabrizio Corona torna a pubblicare sui social quelli che lui considera "abusi" della polizia. Corona al momento si trova agli arresti domiciliari, abbiamo ancora tutti, impresse nella mente, le immagini dell'arresto di Corona tra sangue, vetri rotti, urla e i carabinieri che lo circondano. Ieri sera l'ex fotografo dei vip ha pubblicato su Instagram molte foto e video di quello che è successo a casa sua a Milano.

Alcuni poliziotti dopo una segnalazione per schiamazzi provenienti proprio da casa di Fabrizio sono intervenuti, ma Corona ha risposto molto duramente affermando che il loro piombargli in casa non fosse legale e definendo il controllo quasi un agguanto visto che i poliziotti erano in 9: "un plotone pagato da noi contribuenti. Sono rinchiuso in casa da due anni senza neppure l'ora d'aria, sono l'unico cittadino d'Europa a cui è vietata anche la libertà d'espressione".

Uno dei due video è accompagnato da un lungo messaggio in cui Corona si rivolge anche al presidente della Repubblica Mattarella, il finale di questo testo è molto forte: "Venite pure a prendermi e richiudetemi di nuovo, sto giro mi taglio la gola, l’indirizzo lo conoscete è sempre lo stesso e lo conoscete anche bene a quanto pare".

Il testo completo dello sfogo di Fabrizio Corona

Dieci giorni fa sono stato denunciato per aggressione a pubblico ufficiale soltanto perché davanti a 30 testimoni e i miei legali ho cercato di riappropriarmi del mio telefono che mi era stato sottratto indebitamente. In un momento così drammatico per il nostro paese dove da chiunque, il popolo, la corte europea, gli avvocati, i detenuti, alcuni magistrati stessi, si richiede una urgentissima Riforma della Giustizia, alcuni esponenti delle istituzioni decidono, in maniera arbitraria, senza motivo, di delegittimare quel barlume di legalità che rimaneva in Italia. Caso Palamara, caso Storari, caso Davigo, caso Spadaro, Brusca libero dopo 25 anni, Formigoni con le tasche piene e tutti i giorni in televisione (io sono l’unico cittadino europeo a cui è vietata la libertà di espressione), i condannati di Eternit che non andranno mai in galera dopo aver ucciso migliaia e migliaia di persone, la Trattativa Stato Mafia, le sentenze che condannano lo Stato e Organi Istituzionali importantissimi, le verità nascoste di Gladio, Ustica, le aggressioni Politiche della magistratura. Mi fermo qui, potrei andare avanti ore ed ore. Io con tutti i problemi personali che ho, psichici e familiari, rinchiuso in casa da due anni senza l’ora d’aria, nonostante cerchi di impedire che qualsiasi cosa di illegale possa venire attorno a me, e mi ritrovo 9 poliziotti in casa armati, che si mettono i guantini neri pronti ad un intervento importante perché pericoloso per la Sicurezza Pubblica che necessitava la presenza di 9 poliziotti, un plotone, pagato da noi contribuenti. Sono stanco, non ce la faccio più, ve lo chiedo per favore, lo chiedo al Presidente della Repubblica, lasciatemi vivere in pace la mia vita legale con i miei immensi problemi. Ultima osservazione, il capo di questa delegazione di poliziotti che mi sono ritrovato in casa improvvisamente, uscendo ha pronunciato queste parole, che ho video ripreso, ma che non pubblico: “Ora ci divertiamo e ti facciamo chiudere di nuovo”. Venite pure a prendermi e richiudetemi di nuovo, sto giro mi taglio la gola, l’indirizzo lo conoscete è sempre lo stesso e lo conoscete anche bene a quanto pare.

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