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Domenica, 23 Giugno 2024
il racconto

Iovino in fuga col "volto tumefatto" e Fedez "senza ombra di dubbio" sul posto: il film del pestaggio

Dopo aver pestato Cristiano Iovino, il branco ha cercato di intimidire il vigilante che aveva dato l'allarme. Un testimone ha subito riconosciuto il rapper "senza ombra di dubbio". E il personal trainer aveva "tumefazioni sul volto e sul capo"

L'orologio segna le 3.24, notte fonda. Su Milano piove forte, la città a quell'ora è ormai quasi deserta. Qualcuno in strada urla, urla tanto. Trenta, quaranta secondi e un giovane fugge, scappa. Cerca riparo. Il vigilante lo riconosce, preme il pulsante e apre il cancello pedonale di "parco Vittoria", elegante complesso residenziale di sei torri in via Marco Ulpio Traiano, al Portello. Quel giovane in fuga abita proprio lì: è Cristiano Iovino, romano di 37 anni, un lavoro come personal trainer e una notorietà conquistata con l'ormai celebre "caffè" preso con Ilary Blasi prima che la conduttrice tv divorziasse dall'ex capitano della Roma, Francesco Totti.

Il famoso inquilino, che si sta mettendo in salvo da un pestaggio in piena regola, non è però l'unico che il "guardiano" dello stabile riconosce. Perché nel branco che stava picchiando Iovino c'è un volto che gli resta impresso: è - "senza ombra di dubbio", mette nero su bianco - quello di Fedez, al secolo Federico Leonardo Lucia, il rapper 34enne di Rozzano che ha già smentito pubblicamente la sua presenza. 

Fedez indagato per rissa e lesioni a Cristiano Iovino, il personal trainer dei vip 

In quella notte di violenza - su cui la procura indaga ipotizzando i reati di rissa, lesioni e percosse in concorso - ci sarebbe anche lui. E a confermarlo non sarebbero soltanto gli occhi del vigilante e del collega che danno l'allarme, ma anche quelli elettronici di una videocamera di sorveglianza. Le immagini non sono particolarmente vicine e sono un po' "offuscate" dalla pioggia, ma il video racconta abbastanza bene quello che è successo.

Sono le 3:23 - esattamente un minuto prima della telefonata al 112 - e sulle strisce pedonali davanti alle torri di via Traiano si ferma bruscamente un Mercedes Vito nero, che blocca la "corsa" a un taxi. Dal mezzo scendono in sette, otto, tra cui una ragazza bionda. Iovino è fermo a poca distanza e il primo ad andargli incontro è un uomo che cerca di colpirlo senza riuscirci, prima di indietreggiare. Quell'uomo, secondo le ricostruzioni degli investigatori che hanno portato all'iscrizione di Fedez nel registro degli indagati, è proprio il rapper. Poi si avvicina un altro componente del branco e poi tutti gli altri, che buttano il personal trainer a terra e lo colpiscono più volte fino a che lui riesce a fuggire proprio attraverso il cancello del parco. 

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