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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Floriana Secondi: "Mia madre e mia nonna erano prostitute, mi dicevano di stare zitta"

La rivelazione a "Belve". L'infanzia dell'ex gieffina segnata da violenze fisiche e psicologiche

Del suo passato difficile Floriana Secondi ha parlato più volte. Un'infanzia segnata da sofferenze e violenza in famiglia, che per lei non è mai stato il porto sicuro che tutti i bambini dovrebbero avere. Ieri sera, però, l'ex gieffina ha rivelato per la prima volta qualcosa che aveva tenuto dentro per tutti questi anni. Ospite a "Belve", il programma di Rai 2 condotto da Francesca Fagnani, Floriana ha raccontato cosa vedeva in casa da bambina: "Mia madre e mia nonna erano prostitute".

L'ex gieffina ha ripercorso quegli anni: "Avevo questi ricordi notturni, facevo sogni agitati, ma c'era l'educazione di una volta. Mia nonna mi diceva 'zitta, zitta'. Doveva rimanere tutto dentro casa. 'Zitta, non è successo niente'. Dicevano che mi inventavo le cose, pensavo che ero io la matta. Chiesi a un'assistente sociale di andare a indagare al Tribunale dei Minori e lei lesse che erano realtà quelle che dicevo. Era tutto vero - ha raccontato - Mia mamma era una prostituta, aveva tanti problemi, e anche mia nonna". 

Durante l'intervista, la conduttrice le ha chiesto anche delle violenze che avvenivano in casa: "Di abusi fisici ne ho vissuti tanti, me li ricordo - ha detto ancora - Di botte tantissime, dalla mattina alla sera. Ne ho prese tante tante". Tra gli abusi subiti le sigarette spente sul corpo: "Purtroppo c'è scritto tutto al Tribunale dei Minori - ha concluso Floriana - ho ancora i segni addosso". 

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La rissa al ristorante con Manila Gorio

Voltando pagina, Francesca Fagnani ha chiesto a Floriana Secondi dell'ormai famosa rissa al ristorante con la modella transgender Manila Gorio. "Diciamo com'è andata. L'ho colpita, ma all'inizio con un fazzoletto" ha spiegato Floriana, raccontando la sua versione: "Le ho dato addosso con un tovagliolo e lei mi ha lanciato addosso una forchetta. Per questo motivo dopo l'ho rincorsa. Sì è anche vero che l'ho tirata per i capelli, ma perché lei correva e io la volevo prendere. Ma quale grossa ciocca da capelli. Due peli c’aveva! Quei quattro peli che si ritrovava". Nessun pentimento: "Per niente. Io non mi pento, questa è la cosa brutta mia. Io quando vado sono decisa, non faccio prigionieri. Ho pensato a questa cosa della forchetta lanciata, non lo doveva fare. Non ho iniziato io".

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