Martedì, 27 Ottobre 2020
Georgette Polizzi (Instagram)
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Georgette Polizzi: “Mia madre mi ha picchiata fin da piccola. A 15 anni sono finita in ospedale”

In un libro il doloroso racconto della stilista divenuta popolare per la sua partecipazione a Temptation Island

Si intitola “I lividi non hanno colore” il libro edito da Mondadori Electa in cui Georgette Polizzi racconta per la prima volta un passato difficile e doloroso, segnato da ingiustizie, discriminazioni e, soprattutto, da una cieca violenza perpetrata contro di lei dalla madre. “Sulla pelle nera i lividi non si vedono. Però sono segni che il tempo non può cancellare”, ha spiegato in un’intervista a Leggo la stilista, divenuta popolare al pubblico televisivo per la sua partecipazione nel 2016 a Temptation Island insieme al fidanzato Davide Tresse, poi diventato suo marito due anni più tardi. “Mi ha picchiata fin da piccolissima”, ha rivelato Georgette: “Adesso ho capito che era malata, ma quando sei bambina non lo capisci, pensi che quella rabbia sia la normalità, che tutti i genitori reagiscono così per punire i figli quando magari rompono qualcosa, credi di meritarle. A 15 anni sono finita in ospedale e mi hanno allontanata da lei: da quel momento sono cresciuta in una Casa famiglia”.

Il bullismo subito a causa del colore della sua pelle 

Violenze tra le mura domestiche, ma non solo: diversi, infatti, sono stati gli episodi di bullismo per motivi razzisti di cui è stata vittima negli anni della giovinezza: “Per strada i compagni di scuola mi facevano cadere, mi tiravano i sassi in testa per il colore della mia pelle. Erano gli anni Ottanta, il razzismo era tanto. Mi sono resa conto di essere diversa a 6-7 anni, stavo malissimo. Probabilmente da lì nasce la mia voglia di rivalsa, di dimostrare agli altri che sapevo fare le cose come loro e forse ancora meglio di loro”, ha confidato ancora la stilista secondo cui il razzismo non è sparito, “c’è ancora, ma in maniera velata. Prendere posizione contro il razzismo fa moda, fa tendenza, e credo che tutti i post sulla morte di George Floyd siano state soltanto forme di esibizionismo”.

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La lotta contro la sclerosi multipla

Da anni Georgette Polizza convive con la sclerosi multipla, malattia di cui ha spesso parlato sui social condividendo con i follower paure e timori. “Bisogna amare la vita e non buttarsi mai giù, perché in questo tipo di malattie i farmaci fanno molto, ma senza la testa non ci si riprende”, ha detto a proposito, portavoce di un messaggio di speranza per chi come lei si trova a vivere la stessa situazione: “Io da un giorno all’altro mi sono ritrovata paralizzata, ma con grande impegno e forza di volontà ho ripreso a camminare in quattro mesi. Se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque”.

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