Giovedì, 4 Marzo 2021
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Gerry Scotti nonno pazzo d'amore: "Ho paura a tenerla in braccio, spio gli altri nonni per imparare"

La piccola Virginia, nata dal figlio Edoardo, è arrivata a dicembre: "Di sicuro però evito di farle i versi scemi che fanno certi adulti ai bambini", assicura il conduttore

Gerry Scotti, 64 anni (Crediti Instagram)

Gerry Scotti si racconta in versione nonno. Reduce dalla battaglia contro il covid, che lo ha portato ad un passo dalla terapia intensiva, il conduttore ha avuto la prima nipote, Virginia, lo scorso 15 dicembre, grazie all'amore del figlio Edoardo per la compagna. ''È stato davvero un gran regalo'', confida oggi lui in un'intervista al Corriere della Sera, a cui si dice felice che la coppia abbia scelto di chiamare proprio come lui (il nome di Gerry, all'anagrafe, è Virginio, ndr). 

Gerry Scotti nonno: "Spio quello che fanno gli altri nonni"

"Sono consapevole del mio carattere apprensivo e invadente, diciamo pure ingombrante - ammette il presentatore - e soprattutto nei primi giorni sono stato molto discreto. Il via vai di amici e parenti era pressante, mi sono dovuto sforzare per stare al mio posto, ma so che Ginevra e Edoardo hanno gradito. Mi rendo disponibile se serve qualcosa, a chiamata. Insomma sanno che il nonno c'è''. 

"Se abitassimo a portata di passeggiate sarei di certo più invadente - dice Scotti - Ci diamo gli appuntamenti al parco Sempione (a Milano), ogni volta che portano lì la bambina cerco di andarci anche io, li raggiungo in macchina o in bicicletta. Complice il bel tempo che arriverà i giretti fuori si intensificheranno. Intanto spio già quello che fanno gli altri nonni. Avevo una paura terribile a tenere la nipotina in braccio, nemmeno con mio figlio ero così imbranato. E poi il periodo che stiamo vivendo impone un sacco di attenzioni: mascherina, gel, disinfezioni, è una preoccupazione in più anche se ho già avuto il Covid. Ora vedo che, sarà per le mie forme morbide, Virginia si addormenta volentieri in braccio''. 

''Appena posso me la spupazzo e me la godo - prosegue Scotti - anche se quando sono così piccoli il rapporto è piuttosto animalesco. Di sicuro però evito di farle i versi scemi che fanno certi adulti ai bambini, mai capita quella cosa. L'insostenibile leggerezza di essere nonno ti dà un senso di euforia al quale corrispondono dolori alla schiena e alle ginocchia che ti riportano a terra. So che quando mi verrà voglia di fare cavalluccio ne soffriranno le mie articolazioni. Ma mi piace pensare che ho ricaricato l'orologio biologico con mia nipote. È bello essere nonni''. 

Gerry Scotti è diventato nonno per la prima volta (in gran segreto) 

"Da nonno sono preoccupato per il suo futuro"

''Cosa sogno per mia nipote? Noi, figli del boom economico degli anni Sessanta, sognavamo per i nostri figli un futuro migliore. Ahimè adesso sono qui a dirmi che sarebbe bastato un futuro simile al mio perché in giro non vedo cose bellissime. Da padre e da nonno sono preoccupato. Sto leggendo il libro di Sabino Cassese, Una volta il futuro era migliore. Comincio a crederci, ma mi auguro ci sia un'inversione di rotta".  

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Striscia la notizia e Caduta Libera

Riguardo al mio lavoro, ogni giorno mi fanno i complimenti per i numeri delle repliche di 'Caduta Libera', ma la verità è che avrei preferito fare delle puntate originali. So che per la pandemia Mediaset ha fatto di necessità virtù: passato il periodo di necessità, mi auguro arrivi anche il periodo della virtù. L'8 marzo torno in onda con 'Striscia' prima con Francesca Manzini, poi con Michelle Hunziker. A giugno invece il mio contratto scade, vediamo come vanno le cose...". 

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