Martedì, 26 Ottobre 2021
la difesa

Gina Lollobrigida contro i famigliari: "Lasciatemi vivere i miei ultimi giorni in pace"

L'attrice 94enne difende il suo giovane assistente Andrea Piazzola dalle accuse dei parenti

Tra Gina Lollobrigida e Andrea Piazzolla è sincero amore o circonvenzione d’incapace? Mentre la diatriba prosegue nelle aule dei tribunali, su Oggi l’attrice 94enne difende a spada tratta il giovane assistente e tuona contro la sua famiglia d’origine.

Lollobrigida non usa mezzi termini: “Andrea è una persona che adoro. È intelligente, è la persona che mi sta più vicino, andiamo d’accordo che è una meraviglia. E se a qualcuno questo dà fastidio, me ne infischio”, afferma decisa, liquidando così il nuovo rinvio a giudizio del suo factotum per circonvenzione di incapace. “Queste accuse sono ridicole. Spero solo che mi lascino vivere in pace le ultime giornate che il Padreterno vorrà regalarmi”, aggiunge.

I processi contro Andrea Piazzola

I processi a carico di Andrea Piazzola, assistente della diva sono due. Nel primo è stato rinviato a giudizio per circonvenzione di incapace: avrebbe depredato l’attrice approfittando della sua fiducia. A intentargli causa sono stati il figlio di Gina, Milko Skofic, e il nipote Dimitri assieme all’imprenditore spagnolo Javier Rigau il cui matrimonio per procura con l’attrice del 2010 è stato dichiarato nullo.

Nel secondo processo, invece, Piazzolla è accusato di aver tentato di vendere all’asta opere d’arte, cimeli e arredi dell’attrice per un valore di circa 300 mila euro. “Gina per me è tutto, è la mia priorità, una missione di vita. Ogni cosa che Gina decide di fare viene strumentalizzata contro di lei e contro di me”, si difende Piazzolla.

Secondo l’avvocato Michele Gentiloni Silveri, che rappresenta il figlio, il nipote e il marito mancato dell’attrice, le cose stanno diversamente: “Piazzolla ha carpito il consenso di Gina, dicendole che le opere sarebbero state sequestrate dall’autorità giudiziaria. Inoltre, la signora Lollobrigida non può disporre dei suoi beni perché è rappresentata da un’amministrazione di sostegno, nominata dal Tribunale”. E questo nonostante la Lollobrigida abbia sostenuto anche con Oggi: “Con Andrea sono d’accordo su tutto”,

“È lucida in alcuni settori dell’esistenza, quelli legati al lavoro, alle relazioni sociali e alla memoria storica», sostiene l’avvocato dei famigliari, “mentre nei rapporti con i familiari e nei settori patrimoniali, secondo i periti, è come una bambina di 5 anni”.

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