Lunedì, 14 Giugno 2021
esperienze che segnano

Giulia Stabile ricorda gli episodi di bullismo: "Così i miei compagni mi hanno distrutta"

La ballerina vincitrice di Amici ripercorre i momenti più difficili durante il periodo scolastico segnato dalle angherie subite dai coetanei

Giulia Stabile

La vittoria nel talent Amici ha il dolce sapore del riscatto per Giulia Stabile, prima ballerina donna a trionfare nel programma di Maria De Filippi. Per la talentuosa 18enne il traguardo che ha concluso il suo percorso televisivo arriva come meritato successo che premia le fatiche e i sacrifici di una vita intera dedicata alla danza e segnata dai gravi episodi di bullismo di cui solo oggi riesce a parlare.

"Quando è arrivata nella mia scuola aveva solo 3 anni, non parlava, voleva solo ballare. La sua vittoria mi commuove e mi inorgoglisce. Ha vinto una ragazza pulita, bullizzata da bambina, che ha lottato con la forza della danza e della passione" aveva detto l’insegnante di danza Flaminia Buccellato, facendo riferimento al passato della sua allieva che adesso ripercorre in prima persona i momenti più difficili degli anni di scuola.

Giulia Stabile ricorda gli episodi di bullismo

"Alle medie i miei compagni mi hanno distrutta. Hanno rovinato tutta la mia autostima. Ero logorroica, ridevo e sorridevo sempre, ma ero tanto insicura", ha rivelato Giulia Stabile spiegando di non aver mai parlato prima degli episodi di bullismo di cui era stata vittima per vergogna: "Come se fossi stata sbagliata io e non loro", ha aggiunto: "In quegli anni, se ti dicono che hai un puntino rosso in fronte, anche se non è vero, ma te lo dicono tutti, ad un certo punto di credi anche tu".

Era negli ambienti scolastici che accadevano gli atti più dolorosi:  "Le bulle mi dicevano che era inutile che facessi danza tanto non sarei mai diventata nessuno. Avevo più difficoltà rispetto agli altri, o almeno mi sentivo così. Anche se a volte avevo la risposta giusta in classe non parlavo. Mi sentivo giudicata", ha aggiunto ancora al settimanale Grazia: "Avevo un po’ di peluria sul viso e i denti storti. Ero una bimba particolare, e lo sono tuttora, ma quella ‘diversità’ veniva vista in modo negativo. Mi dicevano cose brutte. Per la mia risata ed il mio modo di fare stravagante. Mi ferivano tantissimo. Quando tornavo al mio banco, trovavo fogli distrutti, l’astuccio per terra, o mi avevano rubato oggetti, pasticciato i quaderni". Allora Giulia preferiva non condividere con nessuno tutta quella sofferenza, forte della sua passione per la danza che la spingeva a non mollare mai, finché un giorno sua madre venne a conoscenza di tutto.

"Spesso tornavo a casa e non dicevo niente, per non preoccupare mia madre. Finché un giorno sono tornata con il giubbetto di pelle tagliato con le forbici. E così ha saputo che cosa stavo passando. Io mi sentivo anche in colpa perché i miei dovevano ricomprare tutto. Ogni volta che succedeva qualcosa piangevo, abbassavo la testa per non farmi vedere. E mi dicevo: ‘Resisti, oggi pomeriggio c’è danza’", ha detto ancora.

E commentando le critiche ricevute per la sua risata, ha raccontato un episodio recente che tanto dice del suo carattere: "Con la mascherina non è facile riconoscermi. Ho visto che una ragazza mi guardava ma era molto dubbiosa, questa cosa mi ha fatto ridere, e una volta sentita la mia risata ha capito che ero io. La mia risata me la tengo".

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