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Martedì, 31 Gennaio 2023
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Jacobs contro Fedez: "Mi sono affidato alla sua società, ma non gliele fregava niente. Io a Tokyo, loro al mare"

Il campione olimpico racconta la delusione per la collaborazione avuta con la Doom, società di proprietà del cantante

Risale a un anno fa esatto la notizia della fine della collaborazione tra Marcell Jacobs, campione olimpico a Tokyo nei 100 metri, e vincitore pure dell'oro nella staffetta, e Doom, agenzia di promozione di proprietà di Fedez e gestita dalla madre del rapper, Anna Maria Berrinzaghi. Allora si parlò di una certa insoddisfazione maturata da parte dello sportivo per la scarsa promozione effettuata dalla Doom dopo il successo olimpico, situazione che l'agenzia commentò con una nota che respingeva ogni accusa e annunciava l'inizio di una causa legale tutt'ora in corso. 

Oggi Jacobs è tornato sul caso. Lo ha fatto in un'intervista rilasciata a La Stampa dove ha fatto riferimento all'esperienza con la società di Fedez che non lo avrebbe rappresentato così come si aspettava. "Non pensavo fosse difficile rappresentarmi. Nel 2018 mi sono affidato alla società di Fedez, mi aspettavo che stare vicino a lui desse visibilità ma lì non hanno mai sviluppato un progetto. Me li aspettavo pronti al risultato invece ho vinto a Tokyo e mi hanno scritto 24 ore dopo. Erano al mare e non gliene fregava niente" ha raccontato il campione olimpico: "Per contrasto, quando mi sono trovato davanti a persone che promettevano soldi e numeri mi sono affidato. In qualche mese ho realizzato che mi raccontavano come non sono. C'era poca trasparenza".

"Le batoste servono, nella vita le mazzate sono necessarie, sempre, a più riprese" ha aggiunto ancora: "Quando tutto sembra facile non ti godi nulla e nel momento in cui cadi ti fai male, se prendi botte eviti di rifare lo stesso errore".

Fino al 2018 Jacobs si faceva aiutare dalla madre nella gestione della sua immagine. Ma quando ha iniziato a crescere come notorietà ha deciso di affidarsi alla società di Fedez, da cui si è sentito deluso. Oggi Jacobs si fa seguire da nuova società londinese: "Tutti sapevamo che mia madre non poteva essere la persona che chiudeva i contratti, ma mi serviva risistemare l’assetto con persone fidate al cento per cento. Questa società non mi ha promesso numeri, mi ha dato una visione internazionale. Con loro si parla di collaborazioni a lungo termine, per il post atletica".

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