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Sabato, 21 Maggio 2022
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Luciano Ligabue si racconta: dal dolore per il figlio morto alla finta rivalità con Vasco Rossi

Il rocker di Correggio si racconta in una lunga intervista che affronta temi anche molto dolorosi della sua vita

Un'intervista che parte dalla famiglia d'origine, procede con il ricordo di un'infanzia segnata da episodi che l'hanno visto a un passo dalla morte (peritonite a un anno e mezzo, operazione sbagliata alle tonsille a cinque anni) e poi sonda tutti i momenti più significativi della sua vita privata e professionale: Luciano Ligabue che dopo tre anni torna il 4 giugno in concerto, al Campovolo, davanti a centomila persone, racconta molto di sé al Corriere della Sera, presentando la sua biografia per Mondadori dal titolo 'Una Storia'. 

Tra i tanti argomenti affrontati, anche quello più doloroso della perdita di un figlio, il secondo dopo Linda, frutto dell'amore per la compagna Barbara, morto appena nato. "Ce lo fecero vedere. Me lo ritrovai in mano: un affarino di un chilo. Aveva i tratti della mamma. La voce di bambina della Barbara disse: è perfetto. L’ho fatto seppellire in un cimitero che ha un angolo chiamato degli angeli" ha confidato il cantante: "All’inizio la Barbara ci andava tutti i giorni. Si sentiva come se il suo corpo fosse diventato marcio, incapace di dare la vita... Un pensiero ingiusto, ma il suo “sentire” la faceva stare così. Solo chi ci è passato lo capisce".

La presunta rivalità con Vasco Rossi 

Luciano Ligabue, classe 1960, ha alle spalle ventidue album, tre film e sei libri. Nelle 500 pagine della sua biografia racconta anche della "rivalità" con un altro monumento del rock italiano, Vasco Rossi, che sarebbe stata inventata dai giornalisti. "E' una storia da cui mi è venuta una grande sofferenza. Ma nulla e nessuno riusciranno a farmi diventare antipatico Vasco Rossi. L’ho sempre rispettato, e lo rispetterò sempre" argomenta il rocker di Correggio, autore di testi entrati nella storia della musica italiana come Certe Notti.

Su quel testo, il cantautore racconta essere nato "dall’inquietudine. Dall’irrequietezza. Sono le notti in cui devi uscire perché non sei in pace con te stesso, cerchi di risolvere qualcosa. Anche quella è una canzone fraintesa. Quasi tutte nascono da un disagio personale che mi consente di far arrivare agli altri quel che provo. Non pensavo che avrebbe avuto tanto successo, credevo che il produttore avrebbe puntato su Vivo morto o X".

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