Venerdì, 14 Maggio 2021

Luigi Mastroianni e l’amore con il fratello Salvo: “Sono fiero di lui”

L’ex tronista ospite insieme al fratello, nato con la sindrome di Down, a Verissimo. “Non c’è niente di sbagliato nella disabilità e nella diversità”

Esce in libreria “Mio fratello è un gigante”, scritto dall’ex tronista Luigi Mastroianni per raccontare la storia sua e del fratello Salvo, nato con la sindrome di Down. Ospite a Verissimo, l’ex tronista ha parlato del suo rapporto con Salvo e della sua famiglia. Mastroianni ha raccontato quando i genitori gli hanno detto che avrebbe avuto un fratellino “diverso” e di quanto suo padre e sua madre si siano dedicati a Salvo, che ha rappresentato il centro di tutta la loro vita.

Luigi ha ricordato le difficoltà che la famiglia e il fratello hanno dovuto affrontare negli anni a causa dei pregiudizi degli altri nei confronti della disabilità. Episodi difficili, come un incidente avvenuto a scuola. Affettuoso ma un po’ irruento, Salvo all’asilo aveva fatto cadere una bambina nel tentativo di abbracciarla. La bimba si era fatta male a un braccio e la madre se l’era presa con le maestre, perché non avevano tenuto d’occhio Salvo, ha raccontato Luigi Mastroianni. “Questa persona ha detto a mia madre ‘Suo figlio è da tenere in gabbia’”, ha ricordato. “Mamma ha insistito sempre nell’inclusione di Salvo, non lo ha mai privato di niente. È stata lì a lottare sempre, senza vergogna, senza remore nel dire ciò che era giusto per lei”, ha detto. Una donna molto forte, che ha affrontato grandi difficoltà, con lo stesso Salvo, con la scuola, con le istituzioni. “Io me la ricordo a casa che piangeva, ma non lo mostrava a nessuno”, ha ammesso Luigi Mastroianni.

Luigi Mastroianni con il fratello Salvo insieme a "Verissimo"

Poi Salvo, emozionatissimo, ha fatto il suo ingresso nello studio di Verissimo, accolto da Silvia Toffanin che lo ha fatto sedere vicino al fratello. “Mia mamma e mio papà hanno dedicato la loro vita a Salvo e hanno sempre rinunciato a loro stessi per far sì che Salvo oggi sia quello che è. Oggi è qui, in un studio televisivo, ospite di una grandissima conduttrice. Per noi è una vittoria. Non c’è niente di sbagliato nella disabilità e nella diversità”, ha ribadito Luigi Mastroianni, parlando del perché ha voluto scrivere il suo libro.

“Dobbiamo educare i bambini alla disabilità e non parlargliene come qualcosa di negativo. Quando vedo i bambini che si meravigliano di vedere Salvo con gli apparecchi acustici o per i suoi lineamenti particolari, capisco che nel 2021 non stiamo facendo niente per sopperire a questa problematiche”. Luigi Mastroianni ha criticato anche l’uso del termine “mongoloide”, usato ancora oggi con molta facilità e superficialità. “Capisco che tante persone lo fanno senza saperne il significato e molti non lo fanno con cattiveria, ma non sanno che con la parola 'mongoloide' stanno usando in senso dispregiativo quello che è Salvo. Io non mi potrei mai offendere se qualcuno mi desse del mongoloide perché penso a mio fratello e sono fiero di quello che è”.

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